Ho imparato a rialzarmi da solo

Ho imparato a rialzarmi da solo

Ho imparato a rialzarmi da solo senza più credere che esista qualcuno pronto a tenderti la mano per aiutarti: ci sono già passato fin troppe volte…

Ho imparato a rialzarmi da solo: per troppo tempo mi sono illuso di credere che esiste qualcuno pronto a tenderti la mano se sei sdraiato in terra e non riesci a sollevare ne le tue braccia nel e tue gambe. No, non ci credo più: ci sono passato in mezzo fin troppe volte e per troppo tempo mi sono illuso scoprendo che ciò che per me era salvifico si è fin troppe volte rivelato anticamera di dolore e illusione, di falsità e rimpianto, di lacrime e profondi silenzi.

Non ci credo più e vivo ormai sulla difensiva: sono pronto a credere che qualunque gesto carino nasconda un pugnale pronto a conficcarsi alle spalle e farmi male, ancora una volta, come tante e troppe volte è già accaduto, ed è una cosa che ritengo, ormai, assolutamente inaccettabile e senza alcun senso, senza alcun segno di rispetto per me stesso, senza alcun senso di speranza che per tanto e troppo tempo ho cercato, disperato, sperando che potessi, finalmente, trovare lenimento alla sofferenza, al dolore, a quelle lacrime che ho pianto per giorni interi divenute settimane e mesi, trasformate in anni che non hanno più trovato un singolo istante per me, per fermare quel dolore profondo che mi sono sempre portato dentro senza che nessuno mi vedesse, senza che nessuno se ne accorgesse.

Ed è stato così che ho imparato a rialzarmi da solo, perché fin troppe volte quelle mani che avrei voluto essere salvifiche e di protezione per me, si sono rivelate fonte e vettore di alcune tra le sofferenze e tra i dolori più grandi per l’anima e per i più reconditi pensieri. E no, non meritavo questo, non lo merito e non lo accetterò. Mai più.

Scrivi un commento