Ho smesso di pensare all'irrealizzabile

Ho smesso di pensare all'irrealizzabile

Ho smesso di pensare all’irrealizzabile ormai da fin troppo tempo, probabilmente da quando ho veramente capito che non mi avrebbe portato da nessuna parte…

Ho smesso di pensare all’irrealizzabile, e probabilmente non avrei potuto fare cosa migliore: mi sono, semplicemente, reso conto che non mi avrebbe portato da nessuna parte continuare ad illudermi, continuare a credere che domani sarebbe stato diverso da oggi!

Così, un bel giorno, ho deciso di fare piazza pulita di tutto ciò che non avesse un senso di fondatezza, un senso di realtà, un senso di concretezza: continuare ad illudere anzitutto se stessi è, semplicemente, una follia che prima o poi si paga a caro prezzo, sopratutto ricordandoci che il tempo non è infinito ed il nostro compito è quello di viverlo sempre nella maniera migliore possibile.

Purtroppo, qualcuno c’è rimasto male, qualcuno se ne è semplicemente fottuto e qualcun’altro ignora completamente la mia decisione, che – attenzione – non deve essere scambiata per cinismo o per pessimismo, ma deve essere inquadrata in una diversa ottica, derivante dalle esperienze vissute, dal tempo che ha forgiato la nostra vita ed il nostro vissuto, e che ci ha permesso, in qualche modo, di poter dire la nostra sulla nostra stessa vita, di poter giudicare come stanno andando le cose in maniera assolutamente critica ed autocritica, con la consapevolezza di una sola necessità: il cambiamento quando qualcosa non va. E se questo cambiamento non avviene – e lo ripeterò a vita – la colpa non è di un fantomatico destino cinico e baro, di un destino cattivo nei nostri confronti: no, i responsabili del cambiamento siamo noi, perché siamo noi che possiamo innestarlo e siamo sempre noi che possiamo decidere la direzione che la nostra vita deve assumere!

E allora, io ho deciso di dire basta e non illudermi più. Fa male una volta, ma, quantomeno, impari a fartene una ragione!

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