Ho visto il volto dell'indifferenza e dell'emarginazione

Le nostre città spesso ci offrono tristi spunti di una realtà che dovrebbe farci riflettere , che dovrebbe riuscire a farci capire quanta indifferenza può celarsi dietro le persone , dietro i loro gesti , dietro ogni singolo istante che vivono , anche se , forse , non sanno neanche perché lo fanno …
Stavo camminando per strada , immerso nella mia solita mole di pensieri che da sempre contraddistinguono le mie giornate piene di sensazioni e qualche riflessione , quando d’un tratto , alle mie spalle , un vecchietto con il fiatone si appresta a corrermi dietro chiamando "ragazzo , scusa ragazzo !"
Mi volto , e alla mia vista si cela davanti una persona di certo trascurata , con una maglietta tutta strappata e un paio di pantaloni rappezzati . Le scarpe sono di gomma scura , impolverate dal tempo e dall’usura di giorni trascorsi tutti uguali . Subito mi accorgo che si tratta certo di una persona con qualche problema psichico , magari del vicino Ospedale Psichiatrico , anche se ormai i manicomi e gli istituti di Igiene mentale non ci sono più da tempo . Lui , però , aveva un non so che di strano , quasi di tenero . Le sue mani tremavano , e le sue braccia erano piene di segni lasciati dal tempo , forse da troppi esami del sangue fatti lungo lo stesso braccio . Lo guardavo , e sentivo dentro me tanta pena , e avevo quasi voglia di piangere nel vedere quell’uomo ridotto così .
Lui si avvicina e con il fiatone mi chiede : "scusa gentile ragazzo , qui vicino dovrebbe esserci un tabaccaio . Sapresti per caso dirmi dove ?"
Io , allora , lo prendo , e insieme raggiungiamo il posto , che da li distava una ventina di metri : arrivati li davanti mi dice "grazie ragazzo ! Sei davvero gentile ! Tu si che sei davvero gentile , non come mio figlio e mia moglie" . Si siede sulla panchina li vicino e comincia a raccontarmi : "una mattina mi hanno detto che mi avrebbero lasciato solo per fare un esame di sangue … Sono cinque anni che aspetto che vengano a prendermi" .
Quando mi ha detto quelle parole , non ho più saputo dire altro : ho avuto soltanto il coraggio di dire "forza" , di salutare e continuare a camminare , con quelle frasi che continuavano a battermi in testa , con quella tristezza che mi sentivo dentro , che sentivo crescere man mano che camminavo e mi guardavo intorno . Mi chiedo come si possa abbandonare così un marito , un padre , seppur malato , anzi , a maggior ragione del fatto che possa avere un problema , sia esso fisico o mentale , non dovrebbe essere possibile una cosa del genere ! Mi ha davvero dato tanta tristezza , e mi chiedevo soltanto come si possa , come possa essere possibile abbandonare in un ospedale una persona anziana e malata , come si possa far finta di nulla , come si possa andare avanti giorno dopo giorno portandosi appresso il peso di un macigno al collo , del rimorso sapendo di aver lasciato lì quella persona , con la sua ingenuità . Poveretto , che ne sapeva che era tutta una scusa ? Che ne sapeva che in verità non c’era nessun esame di sangue , non c’era nessuna visita , ma soltanto il rimanere segregato per sempre , lontani dalla famiglia ?

Poche volte rimango davvero senza parole : questa è una di quelle …

8 Commenti

  1. Come si può vivere con questi sensi di colpa? Se l’hanno fatto, vuol dire che non hanno sensi di colpa…

    Siamo tutti troppo presi da noi stessi per pensare agli altri, i nostri sono problemi insopportabili ed insostenibili… anche se si tratta di un’unghia incarnita…

    Un abbraccio

  2. anche io rimango senza parole dinnanzi a storie del genere (anche se non sono rare, anzi!!)

    e poi a leggerla dalle tue parole mi si è stretto il cuore….immagino te a guardarlo negli occhi quell’uomo…

    ti avranno gelato davvero quelle frasi…

    l’abbandono è sempre terribile, che sia di un neonato o di un anziano….ci sembrano cose cosi impossibili! ci viene da pensare “chi mai farebbbe una cosa del genere?” eppure ci basta un giorno a caso, in un momento qualunque, accendere la tv per trovarne a decine di questi avvenimenti :(

    che pena… che tristezza… che rabbia!

    ciao Daniele! Un abbraccio a te e un salutone alla mia amata Sicilia!

  3. Hey..la ciao Daniele Buon anno nuovo è da tempo che non ti vengo a trovare, bel pezzo….ma….

    Ti faccio una domanda hai mai vissuto con una persona con dei problemi? E’ difficile ci vuole tanta pazienza e tanta dedizione ed anche avendo tutto ciò non è sempre possibile ….

    ti dico solo una cosa capisco il tuo sconcerto e la tua sofferenza, ma non giudicare mai solo dalle apparenze, cerca sempre di metterti nei panni altrui: in alcuni casi potrai starci largo in altri troppo stretto ma saranno sempre panni non tuoi

    Sempre con tanta simpatia un baciotto

    Anna

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