HP e le stampanti bloccate: i clamorosi sviluppi della vicenda

HP e il caso delle stampanti in blocco

HP e le sue stampanti, ultimamente, sono state nell’occhio del ciclone: ne abbiamo parlato qualche giorno fa. Ecco i clamorosi sviluppi.

HP è stata nell’occhio del ciclone, ultimamente, a causa di una clamorosa scelta che ha portato al blocco di moltissime delle sue stampanti: ne abbiamo parlato in questo post qualche giorno fa, tuttavia, facciamo un po un breve riassunto.

Sostanzialmente, moltissime stampanti HP hanno smesso di funzionare a partire dallo scorso 12 settembre, improvvisamente: dopo diverse ipotesi, si è scoperto che il rilascio di un nuovo firmware ha, di fatto, bloccato tutte le stampanti che montavano cartucce compatibili, ovvero, non originali. Una sorta di data di scadenza preimpostata atta a bloccare tutti coloro che utilizzavano cartucce non HP.

Fin qui la cronaca. Adesso gli sviluppi.

Dopo che la pentola è stata scoperchiata, un attivista candese, Cory Doctorow, decide di non rimanere con le mani in mano, e scrive un’articolata lettera ad HP, con cinque chiare richieste:

  1. Chiedere scusa ai propri clienti, e rilasciare un nuovo firmware che faccia tornare tutto come prima
  2. Affermare pubblicamente di non rilasciare più aggiornamenti software che vadano contro l’interesse della clientela
  3. Dichiarare pubblicamente e in modo completo tutti gli effetti e le conseguenze di un aggiornamento software;
  4. Mettere nero su bianco se ci sono o ci saranno piani per rimuovere caratteristiche o funzionalità dai propri prodotti, così l’utente può saperlo prima dell’acquisto
  5. Promettere di non fare mai ricorso alla sezione 1201 del DMCA (Digital Millennium Copyright Act), che di fatto mette paletti rigidissimi sulla possibilità di aggirare la proprietà intellettuale e dei brevetti.

Il nocciolo della questione è che HP sapeva dallo scorso marzo che a settembre sarebbe scattata tale limitazione, ma non ha avvisato nessuno!

La risposta di HP non si è fatta attendere: ecco, oltre alle scuse di rito e altre formule varie, cosa l’azienda ha ritenuto di dire in sua discolpa. Naturalmente, è una traduzione in Italiano:

Abbiamo aggiornato la procedura di autenticazione di alcuni modelli di stampanti HP inkjet per assicurare ai clienti la miglior esperienza di stampa possibile, per metterli al riparo da prodotti contraffatti o che non contenessero il nostro Security Chip, nel rispetto della nostra proprietà intellettuale. Avremmo dovuto svolgere un lavoro migliore in termini di comunicazione, e ce ne scusiamo. Sebbene un gruppo molto ristretto di clienti è stato soggetto al problema, anche uno solo è già sufficiente. Come rimedio per quel numero ristretto di clienti che hanno lamentato il problema, rilasceremo un firmware opzionale per rimuovere il sistema di sicurezza dinamico. Ci aspettiamo di poterlo fare nel giro di due settimane, e ne daremo comunicazione.

Se da un lato, quindi, Hp ha il diritto di bloccare le cartucce compatibili, non può bloccare OGNI cartuccia compatibile! (Non sono un giudice, ma, secondo me, qui entra in gioco anche la possibilità di non poter godere in modo “pieno ed esclusivo” del bene, con relative conseguenze giuridiche! Ne parlavo, giusto qualche giorno fa, con un tecnico! N.D.Giomba)

Insomma: situazione che pare essersi risolta. Non resta che attendere per scoprire se, realmente, le stampanti torneranno a funzionare, ma, sopratutto, per scoprire se la fiducia degli utenti verso l’azienda sarà calata o meno!

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