I sensi di colpa e le situazioni necessarie

I sensi di colpa e le situazioni necessarie

I sensi di colpa e le situazioni necessarie: due componenti che si legano a doppio filo e che hanno ben più di un singolo “filrouge” che le unisce…

I sensi di colpa e le situazioni necessarie: parliamo di due componenti assolutamente legate l’una all’altra, che, anche se non se,brano avere una sorta di “rapporto di unione” hanno ben più di un singolo elemento comune.

Sarà capitato tantissime volte nella nostra vita, nella vita di tutti, di dover prendere decisioni difficili e, forse, anche drastiche, ma assolutamente necessarie: è capitato spesso anche a me, magari anche a voi che state leggendo, e sempre più spesso capita, dopo aver preso una decisione, di sentirsi in qualche modo “in colpa”, di chiedersi se si è fatto la scelta giusta, se ci saranno conseguenze, se qualcosa diverrà diverso o se, al contrario, rimarrà tutto uguale…

E’ strano anche a rifletterci, ma è una cosa che accade molto spesso, e quando accade ci si sente straniti,  fuorviati, forse anche inebetiti, perché non si sa bene cosa potrà accadere, se abbiamo preso la strada giusta, se abbiamo preso la giusta decisione, se abbiamo fatto bene o se ce ne pentiremo. Scatta, insomma, quella sorta di rimuginio tale per cui ci si ritrova a pensare e ripensare, a chiedere e richidere, senza mai giungere ad un vero “dunque”.

A quel punto, è bene fare “mente locale”, e chiedersi cosa ci abbia spinto a prendere quella scelta: se siamo giunti al punto di prendere una determinata scelta, se siamo giunti al punto di essere certi che quella sia la scelta assolutamente più corretta, ci sarà sicuramente un motivo valido, e se esiste un motivo valido non c’è nessun motivo per continuare a rimuginarci sopra all’infinitivo.

Una decisione va presa dopo averci riflettuto su, dopo averci pensato, ma non va mai rimpianta: bisogna essere fermi nel decidere, anche perché indietro non si torna!

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