Il brivido lungo quella stessa strada

Il brivido che sento lungo quella stessa strada è rimasto lo stesso di sempre, e non riesco a capire perché una parte di me sia rimasta li, per sempre…

Il brivido che sento quando passo da quella strada è sempre lo stesso di allora: lungo la strada c’è sempre l’odore delle zagare nell’aria, e i giardinetti, tutto intorno, sono sempre pieni di fiori, con macchie d’ombra tra un cancello e l’altro…

…Lungo la strada che costeggia il complesso ed i condomini il traffico è rimasto immutato: adesso, camminando lungo il marciapiede, c’è ancora lo stesso odore di fiori, ed il cielo sembra essere rimasto con le stesse tinte, ma non è rimasto nulla di quello che eravamo noi…

Fa strano vedere la finestra aperta, le scale pulite, la serranda spalancata, ed ogni santa volta sento un brivido che mi corre lungo la schiena: da più di tre anni, ormai, non ho più la forza, o forse la voglia, di rifare a piedi quella strada… I negozi sono sempre gli stessi, qualcuno è cambiato, qualcuno è rimasto uguale, qualcuno ha chiuso, ma rivedo le ore trascorse insieme, e mi chiedo perché tu mi abbia fatto aprire gli occhi. Perché.

Adesso niente è più uguale, e lo hai voluto tu: ero innamorato di quello che eravamo, ero innamorato di quella meravigliosa illusione, e tu hai deciso di salvarmi facendomi aprire gli occhi. E’ strano, è assurdo, è paradossale rendersi conto di ricordare qualcosa che, in fondo, non solo non è mai esistito davvero, ma, verosimilmente, non sarebbe mai esistito per il resto del tempo che sarebbe rimasto, ma, anche se tutto era falso, anche se tutto era illusorio, anche se tutto era finto, la magia di quei momenti, il calore di quei pomeriggi, l’odore della sera, i tramonti rosa, le risate, le camminate, mi sono rimaste dentro, e, anche se non voglio, una parte di me è indissolubilmente restata li. Forse è esattamente per questo che non sono più riuscito a rifare quella strada…

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