
Il cavallo buono si vede nella corsa lunga, e non è solo un modo di dire, ma una bella verità applicabile a tantissimi aspetti della vita!
Il cavallo buono si vede nella corsa lunga: dite che sia solo un modo di dire? Direi proprio di no, e vi spiego perché!
È inutile prendersi in giro: come dice il famoso proverbio, “il cavallo buono si vede sulla corsa lunga”, e mai verità fu in assoluto più chiara e precisa di questa, specialmente e soprattutto se stiamo parlando di sentimenti. L’inizio è bello ed eccitante per tutti: quelli bravi lo chiamano “Love bombing”, ovvero quel “bombardamento” continuo di messaggi, chiamate, reel sdolcinati sui social, e quella tremenda ed assoluta voglia di ostentare quel determinato rapporto, quasi diventasse una vera ossessione. Non prendiamoci in giro: in un modo o nell’altro ci siamo passati tutti. L’inizio di una storia è sempre bello, magico, ma tremendamente illusorio. Lo spessore però di un rapporto, però, non si vede certo ai suoi inizi: la magia ed il sogno dei primi tempi scompare molto facilmente ed improvvisamente, ed il tempo che passa fa sì che venga messa da parte la sdolcinatezza esagerata – e quasi ostentata – delle prime volte, lasciando spazio ad una dimensione più vera, reale ed autentica non soltanto del rapporto in se stesso, ma anche delle persone che lo compongono. Ecco: è proprio in quel momento che comincia il vero rapporto, perché le carte si scoprono e tutte le scuse vengono meno. In quel momento, esce fuori il volto vero delle persone, senza più il “filtro” che frenava i comportamenti nei primi giorni, facendo sembrare tutto magico e perfetto. È esattamente in quel preciso istante che molte coppie si distruggono: quando un rapporto di coppia inizia a fare a meno delle forzature degli inizi, la maggior parte delle volte ci si ritrova a schiantarsi a tutta velocità contro la reale versione di chi ci è stato accanto fino a quel preciso istante, con i suoi pregi e, magari, con i difetti che diventano improvvisamente insopportabili, perché cominciano a diventare palesi. In molti non riconoscono più il proprio partner o la propria partner, ma non c’è nulla di strano o di sbagliato: semplicemente, fino a quel preciso momento la coppia ha vissuto la “finzione” del doversi trattenere per fare bella figura sull’altro, ma quando questa necessità viene meno, ciò che resta è soltanto la verità con cui dover fare i conti. Ed è esattamente lì che molti si ritrovano incredibilmente spiazzati e senza il terreno sotto i piedi: per questo motivo, sarebbe più furbo ed oculato evitare di farsi acchiappare dagli entusiasmi facili, soprattutto quando nasce un rapporto ed il mondo ci sembra fatato e tutto rosa. Lo so: non è semplice mantenere la lucidità vivendo la profondità e l’emozione di quei momenti (spesso) irripetibili, ma è molto meglio non farsi trascinare dalle aspettative che ritrovarsi a soffrire da un giorno all’altro, perché – che lo si voglia oppure no – “il cavallo buono si vede sulla corsa lunga”!
E a ben pensare, questo concetto mi ricorda una canzone che ha saputo esprimerlo nella miglior maniera possibile: “Tutto il resto è noia”, del mai troppo compianto Franco Califano.
Si, d’accordo il primo anno, ma l’entusiasmo che ti resta ancora, è brutta copia di quello che era. Cominciano i silenzi della sera…




