
Il coraggio di dirvi in faccia ciò che penso: un “valore aggiunto” che non è da tutti possedere, specialmente quando mancano “gli attributi”…
Il coraggio di dirvi in faccia ciò che penso: io ce l’ho… Ma voi? Potete dire la stessa cosa?
Se c’è una cosa di cui vado estremamente fiero – e che mi è costato moltissimo nell’arco della mia vita, specialmente per tutte quelle volte che la mia sincerità ha allontanato quelle persone che non sono in grado di affrontare la verità, la maggior parte delle volte perché la temono – è il fatto di dire sempre e comunque in faccia alle persone ciò che penso. È rinomato, infatti, il mio principio personale secondo cui non è mio costume parlare alle spalle delle persone, ed il fatto che tutto ciò che dico e che penso sul conto di qualcuno, regolarmente, lo espongo direttamente in prima persona ai diretti interessati.
Evidentemente, questa cosa è temuta da molti, e tante volte sono stato rimproverato di non essere stato “politicamente corretto” e, per certi versi, neppure furbo, dal momento che se avessi fatto il proverbiale “buon viso a cattivo gioco” non mi sarei ritrovato a perdere rapporti di amicizia e sentimentali con le persone. Ma se il prezzo da pagare per stare insieme agli altri è quello di dovermi uniformare ai loro comportamenti tossici e meschini, onestamente preferisco soffrire e piangere una degna solitudine piuttosto che dovermi mordere la lingua di fronte ai comportamenti errati che vedo.
È proprio una delle cose che amo maggiormente nelle persone con cui vado più d’accordo: il dialogo e la voglia di confrontarsi guardandosi negli occhi. Purtroppo, però, molte persone preferiscono scappare a gambe levate come gli scarafaggi, nel goffo e vanno tentativo di sottrarsi ad un confronto maturo. Poco male: questo, probabilmente, potrà impedire loro di guardarmi negli occhi, ma non potrà mai impedire a me di dire ciò che penso e ciò che avrei voluto dirgli in faccia, ma che, ahimè, sono costretto a dover relegare ai miei scritti.
Ed anche questa volta non mi tirerò certo indietro: nei giorni scorsi ho già cominciato a chiudere i conti con determinate persone, dal momento che odio i discorsi che restano a metà e si spengono nell’indifferenza, ed ancora di più conto, nell’arco dei prossimi giorni, di chiudere altri conti con altre persone. Per quanto concerne quel miserabile gruppo di persone che ha preferito scappare via piuttosto che guardarmi in faccia, non credano di averla fatta franca, perché ho un paio di pensieri anche per loro.
Mi rivolgo, prima di tutto, a quelle persone che hanno dimostrato il grande potere di manipolare a piacimento il pensiero di altri (che non giustifico affatto, a loro volta, ma ci arriviamo dopo): mi dispiace che non si siano resi conto non soltanto della pessima figura che hanno fatto, ma di quanto facilmente siano crollate le loro miserevoli accuse, distrutte non soltanto sotto il peso della loro stupidità, ma anche della loro evidente falsità, che, fortunatamente, è stata condivisa anche con chi ha visto la medesima verità con i propri occhi. Di cosa potevate essere capaci era chiaro fin da subito, tanto che il mio sesto senso, che non sbaglia praticamente mai, mi aveva già abbondantemente messo allerta. Ci sarebbe soltanto da chiedervi cosa avete guadagnato dal vostro comportamento immaturo e anche abbastanza limitato, ma la risposta credo sia già visibile nei pensieri di chi non si è fatto infinocchiare dalle vostre falsità.
E poi, non posso non dedicare un pensiero alla persona che ritengo essere il fulcro, il “cardine” attorno a cui ruota l’intera narrazione dei fatti.
La cosa che credo faccia più dispiacere è rendersi conto di come questa gente non capisca che il loro stupido comportamento derivante da dinamiche di manipolazione e totale mancanza di maturità, non abbia fatto altro che danneggiare se stessi: chi osserva dall’esterno ma è maturo abbastanza da non farsi manipolare, infatti, ha ottimamente riassunto la vergogna di un simile comportamento in una frase semplicissima. “Questa persona ha dimostrato di non avere spina dorsale”. Ed è davvero un peccato, perché credo che questa gente sia veramente dotata di un’intelligenza superiore, che decide, però, di buttare volontariamente al macero nel momento in cui mette in atto comportamenti così stupidi ed immaturi, oltre alla volontaria scelta di confrontarsi e sentire tutte le versioni degli eventi, e non solo quella che fa loro più comodo (almeno che non stessero aspettando altro eh, perché c’è da pensare anche questo!)
La stessa immaturità con cui hanno dimostrato di non conoscere il vero valore delle persone: chi ti abbandona con una facilità talmente estrema, ti dimostra, soprattutto, di non essere affatto in grado di riconoscere il vero valore che ha il cuore e che hanno i sentimenti puri. E credo che questo sia davvero molto grave, perché non fa altro che far scendere la maschera sul volto di queste persone, facendo luce su tutte le loro gravi mancanze e sul loro deplorevole comportamento. E credo, lo ribadisco, che questo sia anche peggio, soprattutto quando questi comportamenti escono allo scoperto, e distruggono intere giornate di parole vuote (mirate solamente ad illudere!) che deflagrano di fronte ai dati di fatto visibili e condivisi.
La riprova di questi comportamenti si ha proprio nella fuga: non ci sarebbe neppure bisogno di dirlo, ma ricordatevi che chi non ha paura della verità non scappa davanti a nessun confronto, perché sa perfettamente di non aver nulla da temere. Ma se non ti accorgi nemmeno che i tuoi comportamenti disegnano una persona codarda, immatura e senza coraggio, è ancora peggio, perché non sei neanche consapevole della gravità delle tue azioni. Un pensiero, giusto di poche righe, voglio, infine, dedicarlo a quel personaggio che si è auto convinto delle proprie bugie, raccontandosele tante volte al punto da crederci: per lui, provo soltanto una miserevole pietà.
Mancherebbe ancora qualcuno, ma in quel caso avrò il piacere di dire direttamente a queste persone ciò che penso, seppur non di presenza… Ma c’è una cosa molto importante, però, che vorrei farvi notare.
NESSUNA di queste persone ha avuto il coraggio di guardarmi in faccia ed incontrarmi al tavolo di un bar per dirmi, in faccia, ciò che pensa di me. Io, al contrario loro, non ho perso tempo a rendere pubblica la mia verità ed i miei dati di fatto, e mi dispiace che ho dovuto relegare questi pensieri ai miei scritti, ma non potevo fare altro di fronte alla loro sparizione dai radar, esattamente come fanno i topi o gli scarafaggi nel tentativo di scappare via e non farsi riconoscere…
E già questo, da solo, vi fa capire chi sta dalla parte della verità e chi dalla parte della codardia.




