Il dolore che nessuno vede

Il dolore che nessuno vede

Il dolore che nessuno vede è nascosto negli occhi che guardano la bellezza di giornate di primavera condannate alla più bieca delle solitudini…

Il dolore che nessuno vede, o che, probabilmente, nessuno preferisce vedere, è quel dolore che nasce quando splendide giornate di primavera si perdono nella tristezza della solitudine, quando mille cieli azzurri da condividere si perdono nel silenzio di due soli occhi che guardano, e che non possono condividere con nessuno la bellezza di un tempo che ritorna, di una speranza da condividere, di un tempo che ci vede ancora insieme.

E’ un dolore che non si riesce a descrivere, perché solamente chi lo prova può sentirne addosso il vero peso, tale da distruggerti silenziosamente: in fondo, la gente di guarda e non sa che, dentro, ti stai distruggendo un passo per volta, e le lacrime che vorresti piangere non basterebbero ad estrapolare tutto il dolore che vivi e che nessuno ascolta, perso nei guai che ognuno ha.

Trovi sempre qualcuno pronto a dirti “massì, non pensarci, poi passa… Pensa alla natura, pensa ai fiori, pensa che sei vivo, pensa che lo puoi raccontare”, ma perché nessuno comprendere quanto sarebbe bello non sentirsi più soli? Perché nessuno si rende conto di quanto sia importante il maledetto bisogno primigenio di condividere la propria vita ed il proprio bisogno di amare con qualcuno che ci permetta di vivere una speranza ogni giorno diversa?

E’ come urlare il proprio dolore al vuoto, senza che nessuno lo ascolti: resti aggrappato ad una speranza, pensi che ci saranno ancora giorni da poter condividere, ed invece i giorni passano e si alternano, e la sola cosa che rimane è il tuo cuore fermo a gelarsi, con la tua voglia di amare che, ancora una volta, si rivela inutile. Nel frattempo il mondo continua a scorrere e tu soffri come un cane il silenzio di questi giorni. “Eh, e che ci puoi fare…”

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