
Il dolore dei luoghi che restano, nel silenzio e nel dolore di chi, ancora, sente il cuore vicino a chi ha deciso di distruggere tutto quanto…
Il dolore dei luoghi che restano, e tutto il male che fa, ancora, passare da quegli spazi…
L’abbandono non lascia solo ferite interiori profondissime ed una enorme tristezza che difficilmente si riesce a superare con serenità: purtroppo, lascia anche una tristissima cornice di luoghi così tanto cari al cuore che, adesso, diventano mausolei di dolore e di ricordi.
Questa sera ho rivisto tutte le foto, dal primo giorno all’ultimo, e mi rendo conto di quanto faccia male passare ancora attraverso quelle strade, davanti quegli stessi locali, attraverso quei posti, e non sentire più gli stessi odori, le stesse voci, le stesse speranze, le stesse risate, e non vedere più gli stessi occhi e le stesse mani. Ma la rabbia più grossa è la consapevolezza del fatto che qualcuno possa aver volontariamente voluto la distruzione di tutto ciò che si è costruito con enorme fatica: è inaccettabile pensare che qualcuno distrugga volontariamente un rapporto, che decida di buttare al vento il tempo passato e distruggere ogni possibilità di vivere tempo e nuove esperienze insieme.
Non può e non deve esistere pensare che tutto questo sia normale: non può esistere una persona che goda della distruzione, che si senta felice nella distruzione di un rapporto, che possa sentirsi soddisfatta di mille opportunità che non ci saranno più, di mille esperienze ed emozioni che non potranno più vivere per la volontaria scelta di qualcuno che ha deciso di distruggere tutto senza nessuna pietà. Ma quello che fa davvero più male, è il rendersi conto di come tutto questo non importi, di come tutto questo faccia male solo a te, e non generi nessuna sofferenza in chi sta vivendo la medesima distanza volontaria, il medesimo volontario allontanamento.
È anche vero che, la maggior parte delle volte, le stesse persone che hanno distrutto il rapporto sono quelle che non hanno perso tempo a rifarsi una vita e trovare il “contentino” dietro l’angolo, l’ennesimo “tappabuchi” da usare nei loro momenti di solitudine, perché con il loro comportamento hanno dimostrato come una persona valga l’altra, come nessuna persona e nessun rapporto abbiano un reale e sincero valore per questa gente. Per queste persone, siamo tutti pedine, siamo tutti personaggi da muovere a loro piacimento, perché quando non investi il cuore all’interno di un rapporto, ottieni soltanto una stupida superficialità e la possibilità di essere sostituito in qualsiasi momento, senza fatica e senza dolore. Ed è esattamente questo che ti differenzia da questa gente: mentre loro si sono già rifatte una vita, prendendo in giro l’ennesimo malcapitato sulla loro strada, tu sei rimasto fermo a soffrire, in maniera dignitosa e vera.
Perché, ancora una volta, hai dimostrato di avere un cuore, e chi ha un cuore soffre sempre… Ma ha una dignità che nessuno potrà mai avere!




