Il dolore del vuoto e la lama del silenzio

Il dolore del vuoto e la lama del silenzio

Il dolore del vuoto e la lama del silenzio, anche se dovresti, ormai, essere abituato… Ma, forse, a certe sensazioni non ci si abitua davvero mai…

Il dolore del vuoto e la lama del silenzio, quasi come quel freddo che senti dentro, quella sensazione di vuoto, di totale incompletezza nel renderti conto come nulla sia cambiato davvero, come niente abbia potuto fare la differenza in questo tempo tutto uguale, in questi lenti pomeriggi di vuoto, in questo fragoroso, assordante silenzio, che non fa restare nient’altro se non quelle tristi consapevolezze al quale, forse, non ci si abitua mai davvero…

…Eppure, da qualche parte, provi a far finta che non sia così, provi a far finta che le cose possano anche andare diversamente da così, possano anche darti nuove speranze che nemmeno esistono, e cerchi di non sentire quel dolore, quel male dentro, quella tristezza, quella lama che taglia il tuo tempo nello sguardo vuoto, assente, di questa vita tutta uguale, dove niente cambia e se cambia lo fa solamente per qualche istante, per cercare di illuderti, e poi scappa via, e poi se ne va, e poi ti resta dentro senza più niente da dirti, solamente guardandoti, solamente osservandoti in silenzio senza dire una sola parola che sia una. Rimane soltanto, insomma, una serie di piccoli, grandi dolori che, sommati, ti danno la pienezza del tempo senza senso che hai davanti.

E la mente, inevitabilmente, torna, ancora una volta, al vuoto di quei pomeriggi, ai silenzi devastanti del tempo che non passava mai, alla delusione e alla tristezza di un tempo senza più tempo, di sogni spariti, frantumati per sempre in migliaia di pezzi. E niente è rimasto tranne quel dolore assordante, tranne quel maledetto bisogno di amare che non smette mai di farti del male.

E questa lama la senti dentro. E’ un dolore che non smette, come il vuoto intorno, dentro e fuori…

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