Il dolore quando mi manchi

Il dolore quando mi manchi

Il dolore quando mi manchi, quello che non capisci, quello che ti ostini a non vedere e di cui ti vanti, di cui ti rallegri e sei tanto orgogliosa…

Il dolore quando mi manchi, di cui vai così tanto fiera…

È un dolore che non va via, e che mi porto dentro me soprattutto quando arriva la sera, e mi ritrovo solo in questa città per me così troppo grande: è il dolore dei momenti in cui mi manchi. Mi manchi come questa notte, in cui soffia questo vento così forte è, per la prima volta, torno a sentire l’odore dei fiori, che sembra volare leggero dentro questo vento così caldo, come questa carezza di scirocco, che sembra farmi sentire che sei ancora vicina a me, anche se è solo una stupida illusione…

Mi ricordo molto bene quei momenti in cui il vento soffiava così forte, e ci stringevamo forte per non sentirlo e darci forza in qualche modo. Ma sono migliaia i ricordi e le cose che mi restano di te.

Non sai quanto vorrei raccontarti, ancora, tutto di me, delle cose che sono cambiate nella mia vita, di quello che faccio, di tutti i miei impegni, e non posso nascondere quanto mi manchi telefonarti tra una cosa e l’altra, in una pausa di cinque minuti, o farti una telefonata improvvisa, una videochiamata che non ti aspetti a cui, regolarmente, non risponderai! La vita, a volte, anche questa volta, è davvero stupida e strana: adesso che ho tutto, paradossalmente non ho te, e non certo perché sia stata una scelta del destino o di chissà quale improvvisamente, ma perché tu hai deciso così.

Lo so, è sciocco sentire la mancanza di chi ti ha ferito e fatto piangere per mesi interi, lo so, ma c’è qualcosa che mi consola: la consapevolezza che potrai andare con chiunque, ma non sarà mai come me.

Non è presunzione, ma la certezza di conoscerti. Perché nessuno potrà darti ciò che ti davo io come intendevo dartelo io, con la stessa gioia, con la stessa intensità, con lo stesso amore. Nessuno sarà mai più in grado di dedicarti parole nate dal cuore e dedicate soltanto a te, e vado molto fiero di questo: per fortuna, non ho bisogno di usare parole scritte da altri per dirti i sentimenti che ho dentro, perché sono perfettamente in grado di far nascere parole ed emozioni direttamente dal mio cuore e dal mio affetto vero. E lo so. Lo so che è stupido donare tutto questo bene così prezioso ad una persona ingrata e meschina che ha cercato di farmi sentire un errore, che ha preferito scappare via piuttosto che restare al mio fianco e lottare insieme, lo so, e sono in tanti a criticarmi.

Non ti preoccupare, so badare a me e so essere padrone e responsabile di quello che penso e dico: forse è davvero stupido, lo ammetto, ma a me fa stare bene. E lentamente, vedrai che guarirò e sarò capace di andare via anche io, proprio come hai fatto tu! In fondo, sono parole tue: “se è stato facile per te lo sarà anche per me. Ora che non mi ami più e non mi pensi starai bene”. Naturalmente, quando scrivesti questa frase, hai volontariamente omesso di dire quello che mi hai detto solamente quattro settimane dopo, ovvero che non mi amavi più da mesi ma stavi con me senza avere avuto il coraggio di dirmelo. Complimenti eh, davvero!

E lo so che ci sarebbero tanti elementi per mandarti a… Vivere altri sentimenti tra braccia di sconosciuti che, fortunatamente, non potranno mai essere come me ne amarti come facevo io (lo dicono gli altri eh, mica io! Io non sono nessuno per giudicare, e forse nemmeno gli altri, ma non ho bisogno di lodarmi!), ma sarà proprio questa la punizione che ti darai da sola. Farai finta di amare perdutamente qualcuno mentre continui a mandarmi messaggi anonimi e chiamate con il numero sconosciuto. E sarai vittima della tua stessa sete di vendetta e del tuo misero orgoglio.
Perché si, cara persona che mi manchi: io non credo ad una sola virgola di quello che mi hai detto. O forse, preferisco credere che non sia così. Perché se si scoprisse che continuavi a chiamarmi “amore” e a dirmi che mi amavi e ti mancavo fino a qualche giorno prima, ma che lo facevi solo per prendermi in giro o, peggio, fingendo, perderesti anche l’ultimo briciolo di dignità.

Ed io voglio davvero pensare che mi hai detto quelle parole solo in preda alla rabbia e all’orgoglio. Perché se così non fosse, davvero, non faresti per niente una bella figura.

Ma ora non mi importa. Ora mi manchi e non posso farci niente. Mi manchi nel mio lavoro e nelle mie responsabilità, nei pomeriggi infiniti in cui, quando mi arriva un messaggio su WhatsApp, penso ancora che possa essere tu, e in tutte quelle telefonate ed in quelle videochiamate che, adesso, doni ad altri, in un triste copione che si ripete senza cuore. Ma nessuno sa che tu sei stata veramente tu solo e soltanto con me, che mi dicevi fossi la storia più importante della tua vita. Probabilmente, le stesse stupide parole che dirai, adesso, al malcapitato di turno.

Mi manchi, è vero, ma cercherò di fare in modo di dimenticarti. Ma non come l’ultima volta, quando mi hai accusato di non amarti (e non era affatto vero!) e, col senno di poi, ho capito pure perché, ovvero per cercare la scusa di scappare. No, non come quella volta. Stavolta ti cancellerò per sempre. E cancellerò i bei momenti passati insieme, l’emozione del venirti a prendere di pomeriggio, e i gatti che non amavi quando mi hai conosciuto, ma che hai finito con il renderti amica. Potrai fare le stesse cose con chiunque, con chi ti pare e piace, ma non sarà mai bello farle come le facevi con me, perché per me eri veramente tutto, anche se per te non sono mai stato che una misera opzione a cui donare solamente le briciole. Ma sono più che sicuro del fatto che neanche allora capirai ciò che hai perso, perché per te nulla ha realmente valore, e tutto e tutti sono facilmente sostituibili, come cambiarsi un paio di mutande al giorno!

Io resto ancora qui, in mezzo in questo vento così forte che preannuncia l’arrivo della pioggia, ed in mezzo all’odore dei fiori d’arancio che mi fa capire che anche la primavera è ormai qui con me, e mi ritrova solo e senza di te. In fondo, ormai è quasi passato un anno, e non posso aspettarmi nulla di differente da chi ha saputo sostituire e barattare due anni d’amore in così poche settimane. Però, c’è una cosa che voglio dirti davvero. Eri proprio tu a criticare tutta quella gente che si rifà una vita in maniera così semplice, come schioccare le dita, ma non ti ho visto così indignata da te stessa quando tu hai fatto la stessa cosa, vero?

E per finire, ricordati delle tue parole, delle tue inutili e stupide accuse prive di fondamento, perché, alla fine, non ero certo io la persona “il cui amore era già finito e che aveva rinnegato i sentimenti in così poco tempo”, salvo venirmi a dire, qualche settimana dopo, che non mi amavi già più da mesi. Quindi, anche quando scrivesti queste parole. E sorvolerò sul fatto che soltanto otto giorni prima di queste parole mi avevi invitato, per l’ennesima volta, ad andare avanti e rifarmi una vita, per poi accusarmi – peraltro ingiustamente – di averlo fatto. Lo so. Le mie parole così preziose sono totalmente sprecate verso chi non ha neanche saputo riconoscere il valore dell’amore che avrei voluto donare per sempre, ma il tempo mi ha fatto capire che scappare via è stato molto più semplice per te, perché, in fondo, non hai mai veramente voluto assumerti la responsabilità di vivere seriamente il nostro amore.

Me ne andrò anche io, non ti preoccupare. Probabilmente resterò solo a ripensare ancora un po’, e poi sparirai, esattamente come sono sparite tutte le altre persone prima e dopo di te.

Ma prima che tu sparisca del tutto nella mia mente e nel mio cuore – e forse ci vorrà ancora un po’ – voglio dirti che i pomeriggi hanno perso il loro colore, quello che avevano insieme a te. Voglio dirti che mi manca il tuo profumo, anzi dovrei dire “i tuoi” profumi, visto che cambiavi ogni giorno e conosco tutti i nomi delle fragranze che usavi! Vorrei dirti che il sabato non è più stato uguale senza di te, e che le stagioni, molto probabilmente, hanno perso parte della loro bellezza senza di te. Le strade sono rimaste le stesse, ma senza di te sembrano completamente differenti, e non sai quanto mi possa mancare stringere le mie dita tra le tue. Le strade della notte hanno perso il loro colore intenso senza di te, e tutte le novità della mia vita, quelle che sono arrivate dopo di te, sono belle, è vero, ma potrebbero esserle ancora di più se tu fossi ancora qui con me. Lo vedi che non siamo uguali? Lo vedi che siamo differenti? Io sono ancora qui a ricordarti per ricordare il bello di noi, nonostante tutto il male e la cattiveria che mi hai scagliato addosso. Tu sei già altrove, a dover ostentare il tuo stupido “oltre”.

Ma prendi in giro chi ti pare e piace: la verità del tuo cuore la conosco soltanto io.

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