Il dolore ti distrugge per renderti forte

Il dolore ti distrugge per renderti forte

Il dolore ti distrugge per renderti forte, e per farti capire che devi cercare modi di reagire e superare i momenti più complessi…

Il dolore ti distrugge per renderti forte: è una regola a cui nessuno può scappare…

Il dolore, inevitabilmente, ti distrugge. Prenderci in giro è completamente inutile, specialmente quando sai che qualcuno si è divertito a ferirti senza provare nessuna remora e senza nessun dolore nel farlo. È proprio in quelle occasioni che, molto probabilmente, le persone testano i dolori più profondi e distruttivi della propria vita. Tuttavia, sono anche occasioni di confronto con noi stessi, perché ci obbligano a trovare soluzioni derivanti dalla situazione in cui ci troviamo: in qualche modo, siamo costretti a reagire per non soccombere, per cercare di superare in qualche modo tutto ciò che stiamo sentendo in quel determinato momento.

Il più delle volte, semplicemente ci ritroveremo a sopravvivere, pur portandoci appresso quel dolore che ci distrugge dentro e che la gente non vede (e che, per questo motivo, si ostina a non voler comprendere…). In qualche modo, però, lentamente cominceremo ad abituarci, ed il dolore di ogni giorno farà un po’ meno male, anche se, magari, non andrà via mai del tutto… Ad ogni modo, il dolore rappresenta un vettore importante per metterci alla prova e crescere affinando le nostre competenze: se restiamo da soli, ad esempio, iniziamo a diventare più forti cercando modi e soluzioni per superare i momenti più difficili e silenziosi, in cui ci ritroviamo profondamente immersi in tutto quel dolore che soltanto noi possiamo comprendere.

E vi posso assicurare – parlo per esperienza – che certe volte il dolore ti distrugge lentamente e completamente: raramente dimenticherò quei sabato sera trascorsi a passeggiare da solo in mezzo alle strade deserte di una calda estate, o le silenziose domeniche pomeriggio che sembravano infinite, in cui tutti erano lontani, perduti nei loro impegni e nelle loro mete, e ti rendevi perfettamente conto di essere completamente invisibile agli occhi degli altri. In quei momenti sarebbe potuto accadere qualsiasi cosa, e nessuno si sarebbe curato di te. Ecco: è esattamente in quei momenti che ti rendi conto di quanto puoi non essere importante per le persone, di quanto sei completamente invisibile agli occhi di chi non ti ritiene una priorità, al pari di chi ti ha abbandonato e lo ha fatto senza nessuna remora, senza nessun dispiacere, senza nessun rimpianto.

Quei momenti di profondo silenzio e di profonda solitudine, mi hanno fatto capire che stavo sopravvivendo, ma mi hanno anche fatto capire quanto la solitudine sia sinonimo di poca importanza per le persone che ti circondano. Potresti essere dall’altra parte del mondo come sul tetto di un palazzo, e ugualmente non interesserebbe niente a nessuno. È proprio in quei momenti che quel maledetto dolore diventa più forte. Ed è esattamente in quei momenti che vuoi urlare, ma sai bene che nessuno sentirebbe la tua voce.

E, ve lo assicuro, è tremendo e terribile.

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