Il giorno che vi siete venduti la dignità

Il giorno che vi siete venduti la dignità

Il giorno che vi siete venduti la dignità è stato quel giorno in cui avete deciso di ostentare la vostra inutile falsità, pretendendo di spacciarla per verità…

Il giorno che vi siete venduti la dignità, tra le altre cose per quattro spiccioli di falsità sui Social, è stato quel giorno in cui avete iniziato a spacciare le vostre false certezze, la vostra ostentazione patologica di sicurezze che non avete mai avuto e neppure avrete mai, pretendendo di far passare messaggi falsi, come falsa è la maschera di ipocrisia che indossate da anni, magari pretendendo pure di passare per persone ligie, dritte, ferree, precise. Forse per chi non vi conosce.

No, perché un gentiluomo non parla, ma mi rendo conto che la memoria delle persone è sempre troppo corta, ed è troppo semplice dire “si vabbè, ma tanto, acqua passata, ma tanto le cose sono diverse”. Questo è quel che dite voi, ma bisogna, poi, realmente vedere se le cose sono diverse come spacciate con la vostra falsità, o se, al contrario, siete sempre le solite “bolle di sapone”, cosa decisamente più probabile.

Gente malata di ipocrisia, di falsità, di ogni genere di disgustosa maschera: chi ha delle certezze vere, statene certi, non ha affatto bisogno di ostentare un bel niente, di ricevere i feedback da parte della platea virtuale, l’applauso della “claque” addestrata a calare la testa ad ogni cazzata che cercate di rifilare alla gente. Più che certezze, queste sono palesi insicurezze trasmesse – in maniera neanche tanto celata – a chi abbiamo davanti, se davvero è un pochettino furbo e non lobotomizzato da tanta, superficiale, falsità.

Fate anche un po pena, in fondo, e credo che la vita sia già la risposta a quel che siete, e che fate in modo di non vedere: voi forse no, ma le persone, fortunatamente, non sono tutte cieche. E sa bene chi siete, ma sopratutto COSA siete…

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