Il grigiore di una giornata come metafora del tempo

Il grigiore di una giornata come metafora del tempo

Il grigiore di una giornata come metafora del tempo che sembra non voler passare, che sembra non voler svelarti mai quel vero significato di cui avresti bisogno…

Il grigiore di una giornata come metafora del tempo: queste foglie che si sbattono da una parte e dall’altra, queste nuvole così pesanti che sembrano strozzare il cielo nascondendo ciò che diventa davvero necessario per sentirsi più sereni…

Qualcuno la chiama meteoropatia, ma, aldilà della sensibilità personale al tempo meteorologico, c’è un grigiore che sembra voler vivere dentro, che sembra non voler perdonare al tempo i ricordi di una vita che sembra così lontana da quel che è oggi la consuetudine, mentre i silenzi si perdono in giornate pesanti, in silenzi che avvolgono il ticchettio di un orologio eternamente pronto a ricordarti quanto tempo è già passato e quanto ancora sarà disposto a passarne, e probabilmente sarai sempre tu il protagonista di questo tempo così pieno di se, così pieno di vigore nel volersene andare e rinnovarsi…

Quel grigiore rimane dentro e fuori, mentre questo tempo non sa che farsene di lacrime, di ricordi, di paure, di sensazioni e tristezze, perché sa che ormai non conta più niente tranne ciò che vivi oggi: quello che è già passato resta un quadro immortalato dentro di te, ma, come una natura morta immortalata su una tela, resta impresso nella mente ma senza una vera anima, senza vita, come imbambolato, come mummificato, come impagliato, fermo nella mente senza che possa più trovate vita. Nonostante, dentro, sai bene ciò che provi, e sai che, forse, non avresti voluto altro che vivere, ancora, quelle sensazioni.

Certe volte ci si illude di poter spazzare via quel grigiore, ma resta una mera illusione, come questo vento che spazza via le foglie, i ricordi, le lacrime, i silenzi e le inutili attese…

Scrivi un commento