Il rispetto verso noi stessi e quel "passo fondamentale"

Il rispetto verso noi stessi e quel passo fondamentale

Il rispetto verso noi stessi e quel “passo fondamentale” che ci permette di vivere in equilibrio tra noi e gli altri senza mai sminuirci!

Il rispetto verso noi stessi e quel “passo fondamentale” necessario a fare la differenza: a volte basta davvero poco per essere rispettati, per chiedere maggiore rispetto e maggiore educazione verso noi stessi, semplicemente nella difesa dei nostri diritti e della nostra dignità umana e professionale, che nessuno deve mai permettersi di mettere in discussione o violare!

Per inciso, non serve usare violenza, non serve essere estremamente risoluti e avere qualsiasi forma di pregiudizio: basta mantenere la calma – anche se a volte sarà impossibile e bisognerà contare fino a cento prima di parlare – e affrontare con educazione e rispetto verso l’opinione dell’altro – sbagliata che sia – le argomentazioni che portano chi ci sta di fronte a mettere in discussione noi stessi, la nostra persona, la nostra professionalità.

Litigare significa solo inasprire qualcosa, peggiorare le discussioni spesso anche in maniera poco produttiva: significa, più che altro, perdere tempo appresso alla difesa estrema delle proprie ragioni, che, nella maggior parte dei casi, diventa una sterile gara a chi urla di più.

No: non è così che si affrontano le situazioni. Al contrario, si discute in maniera pacata e ragionata, sempre con la massima assertività possibile, che – badate benenon va confusa per debolezza! Al contrario, significa, semplicemente, far valere le proprie ragioni in maniera ragionata e produttiva, senza quelle urla che non portano a niente se non – nella maggior parte dei casi – a peggiorare situazioni già di per sé complicate!

E allora, sta a noi compiere quel passo che fa sensibilmente e realmente la differenza, partendo da quel rispetto verso noi stessi che non dobbiamo MAI R POI MAI dare per scontento o per assodato. Dobbiamo difenderlo, e abbiamo tutti i mezzi per farlo civilmente. Non è facile, certo, ma non è affatto impossibile!

Scrivi un commento