Il senso di certo vivere

Il senso di certo vivere

Il senso di certo vivere resta, per me, la più grande incognita ed il più grande dei misteri che un uomo possa sperimentare…

Il senso di certo vivere resta, per me, una silenziosa incognita che sembra incombere nelle giornate che si susseguono tra mille silenzi…

Sono seduto di fronte alla finestra in questo sabato pomeriggio in cui nulla sembra voler dare un vero colore a questo tempo, mentre soffia un vento fresco che trasforma il pomeriggio più in un ricordo autunnale che in una speranza di primavera… Provo a far finta che niente sia fuori dal proprio posto, provo ad immaginare un futuro che non so nemmeno se c’è, ma mi accorgo di come questa consuetudine mi scivoli addosso nel pieno del suo silenzio, con quelle preoccupazioni che sembrano voler ostacolare quelle speranze nutrite ma mai davvero realizzate, mentre pensi ancora che tutto possa diventare diverso e tornare a splendere, come se, realmente, la favoletta bella del “le cose accadono quando meno te lo aspetti” avesse una reale valenza…

…Ma ciò che per certo si è che mi sono rotto di illudermi appresso a niente che abbia un senso fondato, un senso concreto: osservo le persone mentre camminano racchiuse nei loro pensieri, e mi domando se anche loro nutrano speranze che non vedono realizzate, e se anche loro pensano a quanto tempo stia passando in maniera così anonima e silenziosa, vivendo aggrappati a speranze, vivendo cercando di credere e pensare che domani sarà meglio di oggi…

…Ma domani non è mai meglio di oggi: i pensieri che c’erano ieri ci sono anche oggi, e non so perché io abbia la netta sensazione di essere un po’ più “povero” un po’ più consumato, un po’ più indebolito ed invisibile ogni santo giorno che passa.

Che poi il tempo passa senza che gliene possa fregate niente di come stai tu, di cosa senti veramente. E non mi resta che chiudere la finestra e lasciare scorrere le ore. Ieri come oggi.

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