Il silenzioso pianto invisibile agli occhi della gente

Il silenzioso pianto invisibile agli occhi della gente

Il silenzioso pianto invisibile agli occhi della gente, che forse non ha tempo per vedere, che forse non ha nemmeno la voglia di farlo davvero…

Il silenzioso pianto invisibile agli occhi della gente, che nessuno vede o che nessuno – più probabilmente – vuole vedere, perché rendersi conto che qualcuno piange significa, in qualche maniera, doversi mettere nelle condizioni di aiutarlo o di ascoltarlo, e non tutti, al giorno d’oggi, hanno più voglia o tempo di farlo…

…Eppure, tanti pianti sono spesso nascosti e silenziosi, mentre nessuno si accorge di quelle lacrime, di quei dolori così profondi, così tali da rappresentare un vero, opprimente, silenzio per chi vive l’indifferenza, per chi nemmeno sa a chi rivolgersi per trovare una parola di conforto, di ascolto. In fondo, la gente pensa solo a se stessa, ai suoi dolori, e quasi sempre ti sentirai dire che soltanto loro soffrono, soltanto loro soffrono come nessun altro, e tu non puoi capire la sofferenza, e tu non puoi rendertene conto, perché, in fondo, la tua sofferenza non è affatto come quella loro… Quasi come se si stesse facendo a gara su chi soffre di più…

Quanta mestizia, quanti dolori che la gente nemmeno vede, perché è facile voltarsi dall’altra parte, fare finta che tutto il mondo sorrida e che non ci sia alcuna sofferenza a cui dover far fronte, perché è molto più semplice convincersi così che prendersi la briga di aiutare qualcuno, di aiutarlo a cambiare le cose, magari anche solo di ascoltarlo, di sentire perché quella persona sta così male, cosa gli fa paura, quali sono le sue aspettative, le sue speranze tradite, i suoi sogni mancati. Macché, tutto tempo sprecato…

E allora, non lamentiamoci, non facciamo i saccenti e i saputelli. Se proprio non vogliamo dimostrarci pessime persone, almeno, cerchiamo di rispettare, in silenzio, i dolori degli altri…

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