Il tempo di ritrovarsi

Il tempo di ritrovarsi

Esiste un tempo per amare, per odiarsi e per ritrovarsi, anche quando noi stessi decidiamo che non sia così…

Il tempo di ritrovarsi: che bella parola, che bel concetto. Ritrovarsi, magari proprio dopo essersi perduti, chissà dove, nei meandri della vita e della routine.

E poi, un bel giorno, improvvisamente, ti ritrovi con qualcuno che pensavi non esistere più nel tuo tempo e nella tua vita, ma che, invece, scopri essere oltremodo e più che mai presente, forse più di quanto tu stesso non ti rendessi – o non volevi renderti – conto. Che si fa? Si continua, imperterriti, ad odiare e provare rancore in maniera totalitaria ed indiscriminata? 

Certo che no: per prima cosa, si voglia o no, bisogna fare i conti con l’evidente realtà dei fatti, che piaccia oppure no, ovvero che chi credevamo ormai lontano e agli antipodi da noi, non solo è ancora nella nostra vita, ma, nonostante i nostri sforzi, probabilmente non ci è mai uscito, anche se abbiamo tentato di cacciarne via la presenza ed il pensiero in ogni modo (e quando dico “in ogni modo” intendo realmente in qualsiasi maniera possibile, deleterio e no, come il serbare rancore in maniera totale e definitiva… Per carità, tecnica per qualcuno lecita se la si ritiene tale, ma quantomai deleteria anzitutto per chi la mette in atto più che per chi la riceve! N.D.Giomba).

La fase successiva prevederebbe, a “rigore di logica”, per quanto poco – di logica – se ne possa usare parlando di sentimenti, di sedersi e parlare, apertamente e serenamente, a quattr’occhi, di questa “ritrovata complicità”, che, verosimilmente, non è mai andata via davvero nonostante gli sforzi suddetti.

Insomma: il cuore conosce forze e ragioni che la mente, per quanto matematica e razionale possa essere, ignora nella maniera più assoluta. Soprattutto, è l’evidenza più concreta del fatto che scappare via è inutile… L’amore ed il cuore avranno sempre l’ultima parola, in un modo o in un altro!

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