Il triste spettacolo degli stolti che applaudono la propria stoltezza...

Il triste spettacolo degli stolti che applaudono la propria stoltezza

Il triste spettacolo degli stolti che applaudono la propria stoltezza: gente senza un cervello che applaude alla propria pochezza. Che orrore…

Il triste spettacolo degli stolti che applaudono la propria stoltezza: gente senza cervello e senza speranza che applaude alla propria pochezza intellettuale, materiale, culturale, circondata da persone che illudono costoro di essere persone perfette, persone splendide, persone da cui prendere esempio, mentre, sempre più spesso, ci troviamo davanti a persone che non hanno mai avuto uno scrupolo nella propria vita, e, peggio ancora, che non sanno nemmeno cosa significhi essere VERAMENTE delle persone rette, delle persone di cui potersi fidare.

Nel frattempo, la triste claque di cui costoro si circondano, fa credere a questa gente di avere una sorta di “potere superiore”, quasi come se fossero moralmente e culturalmente avanti, quando l’unica cosa che queste persone hanno avanti è la loro stupidità senza nessun precedente, la loro tristemente comica pantomima dell’ostentazione, del dover, a tutti i costi, ostentare sicurezza, ostentare traguardi, che non soltanto rende questa gente più ridicola di quanto non sia da sempre, ma li rende oltremodo tristi, specie nell’atto di cercare di convincere la platea del virtuale e dei social di traguardi, di sicurezze, di certezze che questa gente non ha mai avuto davvero, e forse non avrà davvero mai.

Ciò che rende tristemente comico questo loro spettacolo, è il non rendersi conto di come la loro maschera sociale, che hanno cercato, amabilmente, di tenere ben salda, sia ormai caduta da tanto e tanto tempo, e mentre questa gente senza scrupoli e cervello cerca le prossime vittime da intortare con il loro strabordamente “falso buonismo”, altre persone hanno imparato a non cadere nel tranello della loro fervida fantasia, e se la ridono alle loro spalle, con buona pace della maschera che pretendono, ancora, di portare addosso.

Insomma, cari voi: non è giunta l’ora di smetterla di fare i fenomeni da baraccone e cominciare a vivere seriamente e degnamente? Poveracci…

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