
Il vuoto distrugge i tuoi sogni: parole ritrovate da vecchie lettere che, oggi, riaffiorano con un significato ancora più profondo…
Il vuoto distrugge i tuoi sogni, perché il tempo passa, ma la cattiveria della gente, quella no.
Ti scrivo queste poche righe nei pochi momenti di lucidità che ho. Lentamente mi impegnerò a cancellare ogni traccia di sentimento nei tuoi confronti, nonostante io non possa assicurarti che starò zitto, come d’altronde stai codardamente facendo tu, perché se sto male non riesco a stare zitto, ma farò il possibile per cancellare lo schifoso sentimento che mi lega a te, e che lega soltanto me a te. Ho commesso il pesante errore di amarti con tutto me stesso e di averti dato ogni singolo respiro della mia vita.
Quando ti ho conosciuta, credevo che tu fossi diversa, matura. Mi ricordo che le sere di autunno, insieme a te, sembravano colorate di colori più forti, e le 19:40 di ogni sabato sera diventavano magiche, mi facevano sentire vivo, mi facevano sentire pieno di energia e voglia di vivere. Ma non potevo capire che, invece, non stavi facendo altro che approfittarti ed abusare di me, con la mortificazione, con la cattiveria. Eppure non sembri tu quella persona che, nei primi giorni, mi chiedeva quanto la amassi. E guardati adesso: sei diventata la parte peggiore di te, piena di rancore e vendetta, incapace di renderti conto che stai perdendo anche solo quell’ultimo briciolo di dignità che ti era rimasta nel far piangere un povero cristiano sofferente, ormai da mesi, e ancora di più in queste giornate.
Io ho sofferto atrocemente, e tu non c’eri. E tu non mi sentivi. E tu non rispondevi quando avrei solamente avuto bisogno di vicinanza. Ma tu no: adesso credi di essere importante, superiore, pensi di avere il coltello dalla parte del manico e pensi di poter fare tutto di me, magari approfittando della mia fragilità, magari approfittando dell’errore che ho fatto nell’amarti e voler ancora vivere quelle scene incredibili.
Mi hai lasciato a piangere per mesi interi, che sono diventati anni, e non hai mai avuto nessuna forma di dolore per me che soffrivo per te. E lo avevi giurato che non lo avresti fatto, ma hai solamente mentito una volta di più nella tua vita. Ti senti importante e credi di stare muovendo i fili di questi sentimenti, ma non hai ancora capito che stai solo facendo una tra le peggior figure della tua vita. Soprattutto perché hai perso l’unica persona che per te sarebbe andata a prendere la luna a piedi.
Mi fa schifo credere di aver amato una persona così falsa e meschina, che ha recitato male una parte che è diventata molto più grande di lei e che le è scappata di mano: pensavi forse di vivere un rapporto più superficiale, con meno regole, più libertino, ma non con me. Hai continuato a farmi del male sapendo che facevi leva sulle mie ferite, ma continui a dire che il sentimento non è mai stato messo in discussione. Ma contemporaneamente “non torni perché ti sei abituata”. E’ la stessa cosa che dicono i tossicodipendenti: alla fine, meglio abituarsi alla merda che avere il coraggio di tirare la catena, no?
E ora scusami, davvero, ma non posso ancora perdere tempo. La strada la conosci da te.




