Il vuoto grigiore dei ricordi

Il vuoto grigiore dei ricordi

Il vuoto grigiore dei ricordi, quando ti perdi nel silenzio cercando risposte che, purtroppo, non riesci proprio ad ottenere…

Il vuoto grigiore dei ricordi, nel silenzio di questo tempo così pesante…

Alle volte, nel silenzio della notte mi perdo nel vuoto grigiore dei ricordi, e mi chiedo soltanto perché tutto ciò che valeva davvero la pena vivere abbia preso una strada completamente differente rispetto a ciò che avrebbe realmente avuto senso. Mi è capitato tante volte di passare sotto quella finestra spesso chiusa, ultimamente illuminata, e non sono ancora riuscito a capire perché tutto sia andato così, perché tutto si sia distrutto stupidamente e senza nessun senso.

Ancora di più, non riesco a capire perché sia stato più semplice sovrascrivere quell’amore che avere il coraggio di portarlo avanti sapendo che avrebbe ancora potuto dare tanto. Probabilmente, con il proverbiale “senno di poi’, posso solo dire a me stesso che l’amore merita presenza giornaliera e costante, e chi si è ritrovato a prendere il mio posto in maniera così semplice e scontata, non ha fatto altro che soddisfare l’ego di chi concepisce l’amore come il dono delle briciole, il dono di frangenti di tempo da dedicare solo se si ha voglia di farlo. Ma l’amore chiede molto di più di tutto questo, così come lo merita un cuore ricolmo d’amore e di vera voglia di amare profondamente ed in maniera assoluta.

Però, sono tutte parole che non può mai comprendere chi vive nella più assoluta aridità, chi non ha mai davvero avuto nulla di suo, che non ha mai realmente provato il senso dell’avere accanto qualcuno di valore, la paura di perdere davvero qualcuno a cui tieni davvero. È impossibile tentare di far ragionare persone completamente insensibili, incapaci di dare un senso vero all’amore, ed incapaci di rendersi conto di quanto amare davvero significa vivere la vera presenza di una persona e costruire fisicamente ricordi ed emozioni, vedere insieme luoghi nuovi e scrivere nuove storie. La distanza, specialmente se è volontaria, non può affatto permettere tutto questo: se ami qualcuno non riesci a stare lontano da quella persona, ma avverti la sana necessità di condividere del tempo e dei momenti.

E se tutto questo non succede, non può significare altro se non il trionfo dell’egoismo e del proprio tornaconto: prevale la voglia di decidere per entrambi, la voglia di non costruire ma portare avanti solo misera ostentazione che non ha nulla di concreto e di produttivo. Immaginate, poi, quali possano essere le fondamenta di un rapporto in cui nessuna delle due persone sente il bisogno di passare del tempo l’una con l’altra, giustificandosi con le assurdità più impensabili, tra cui il fatto che “non serve vedersi ma basta avere la certezza di amarsi”. Peccato che costoro non abbiano capito una regola fondamentale: l’amore, prima o poi, muore se non viene costantemente curato, esattamente come una pianta che non viene abbeverata.

Le conseguenze sono inevitabili, ma a questa gente sembra non importare: in fondo, queste sono le stesse persone a cui interessa solo ostentare lo status di “Impegnato” sui Social, portando avanti la loro misera e falsa narrazione degli eventi, cercando di far credere che il loro sia un rapporto pieno e felice. Peccato abbiano dimenticato una cosa: le persone non sono cretine così come loro pensano che siano, e sanno riconoscere un amore vero da una falsa ed inutile narrazione ostentata. Tutto il resto si perde nella loro profonda tossicità. Ma sarà solo questione di tempo, e quel castello di carta crollerà inevitabilmente.

E allora sì che ci sarà da divertirsi!

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