Il Centro Storico Palermitano a rischio crolli

Il terremoto abruzzese del 6 Aprile ha destato, nella mente dei Palermitani, il ricordo del sisma che colpì la città di Palermo il 6 Settembre 2002 (ne ha parlato QUI Walter Giannò).
Ebbene: non c’è bisogno di pensare ad un sisma per accorgersi delle 83 palazzine pericolanti del Centro Storico Palermitano, ritenute a rischio crolli.
Come la cronaca ci ha raccontato nei mesi scorsi, infatti, alcune di queste palazzine sono totalmente inagibili, e spesso crollano d’improvviso, o a causa di forti piogge, senza che, per forza, ci sia un evento sismico. Talvolta, qualcuno ci rimette la vita.

Cosa fare, quindi?

La situazione è ben più complicata di quanto sembra: non è facile, infatti, coordinare i lavori di sgombero delle case e delle famiglie che, nonostante le case siano inagibili e pericolose, restano all’interno delle abitazioni.
La zona attualmente più a rischio è quella del "Palazzo Reale", con bel 37.149 metri quadrati di abitazioni pericolanti. Nella classifica delle "aree pericolanti" segue, a ruota, la zona "Monte di Pietà", con 18.186 metri quadrati.
Considerando che i 55.335 metri quadrati totali di abitazioni pericolanti sono, attualmente, abitate, nonostante siano dichiarate "inagibili", viene da se capire che difficilmente le famiglie lasciano le loro case. Ciò rallenta di molto il processo di messa in sicurezza degli immobili: quando il comune avvia la cosiddetta "procedura di danno", diffida i proprietari delle case pericolanti obbligandoli alla messa in sicurezza. Se non riceve risposta, diffida una seconda volta i proprietari. Alla fine, invia una lettera in cui si vede costretta a fare da se i lavori facendoli pagare ai proprietari che non hanno dato risposta.
Sembra una procedura facile, ma possono arrivare a passare anche degli anni!

Intanto, la Protezione Civile analizza gli eventuali danni derivanti da un terremoto (facciamo i dovuti scongiuri)… Ma il tempo passa. E i pericoli restano.

 

 

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9 Commenti

  1. ciao Giomba, grazie per la tua tempesività e disponibilità.

    sono di partenza ci sentiamo lunedì sera e mi spieghi per bene.

    Il tuo post-denuncia denota il tuo grande amore per la tua splendida città, ma le anomalie socioculturali, tipiche del nostro paese, infliggono un immobilismo imperante salvo poi gridare allo scandalo quando ci scappa il morto.

    buona domenica

    Eva

  2. Ciao Dany,spero stai bene. Come è vero quello che scrivi!,tutto va a rotoli nella nostra città,io sono incavolata per la fiera del mediterraneo,apro Google e vedo i giorni e ora in cui è aperta, ma,leggo anche che è fallita,però il terzo sito mi dice che è aperta, ci credo e il 2 Giugno alle ore 10 ero li’,ma, tutto abbandonato,che tristezza!!!!!,una buffa sulla buffa,ma perchè i siti scrivono annuci inesistenti?,e poi, quando uno come Te che scrive la realtà di come stanno le cose,magari, qualcuno ti critica,”assurdo!” buona Domenica. Angela.

  3. dove sono finiti tutti i fondi stanziati per i terremotati del sud?

    ai terremotati del nord e agli alluvionati sempre del nord sono arrivati meno fondi ma sono serviti per la ricostruzione e al sud dove sono?

    dopo chi va di mezzo è la popolazione e i governanti delle varie regioni si arricchiscono o sbaglio? ciao Ida

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