Il mio vecchio diario di scuola : mille emozioni che rivivono

… Sento tra le mani quelle pagine diventate umide dal trascorrere degli anni , e mi sembra ancora di sentire l’odore dei banchi appena lavati , il freddo di una , di mille mattine , le voci per i corridoi e le lezioni , le ore ftrascorse in silenzio ad ascoltare , e quegli attimi chini sul banco per finire quel compito in classe .
Sfioro quelle pagine lisce , e sento tra le dita i tratti della penna , l’inchiostro che ha immortalato momenti , sensazioni , compiti ed emozioni che non si sono più rivissute .
Ascolto il fruscio delle pagine mentre le sfoglio , e mi sembra la voce che giungeva dalle altre classi , il vocìo nei giardini e tutto intorno alla scuola .
Ti ho ritrovato lì , in fondo ad un pensiero che mi sembrava di aver perduto , e hai destato in me una vecchia emozione che ormai non sentivo più .
Quante emozioni immortalate tra quei fogli : il primo compito in classe , le dediche e i pensieri dei compagni . Un indirizzo scritto in fondo , un numero e tante pagine . E poi le frasi scritte dal primo amore , le emozioni mentre mi sembra di sentire ancora la sua voce , mentre mi sembra di vederla seduta a quel tavolo , con la sua bellissima pelle abbronzata . Ricordo che quando le stavo accanto m’inebriava il suo profumo , che mi sembra di sentire ancora tra quelle pagine …
Vado avanti a sfogliare i giorni , tra i compiti in classe e una mattina di primavera con il cielo azzurro , limpido per interi kilometri , il freddo ad avvolgerci ed il primo sole del mattino ad abbracciarci . E noi li a guardarci negli occhi , noi che eravamo un gruppo talmente affiatato che bastava un solo sguardo per capire cosa fare . Ed è stato un giorno di libertà , ed è stata una vera emozione correre e divertirsi , camminare lungo i marciapiedi che profumavano del primo sole di primavera , dei primi fiori che sbocciavano lungo i giardini , e quel raggio che disegnava le nostre ombre .
Continuo a sentire le pagine sotto le dita , e tra i tratti della penna , che scriveva veloce prima del suono della campanella mi sembra ancora di vedere il sorriso di amici che ho perduto , che hanno intrapreso la loro strada , il loro commino lungo la vita , nei loro pensieri e nelle "bufere dei nostri guai" , come diceva il grande Vasco .
Vado avanti con i mesi , e leggo ancora la sua calligrafia , e quella degli amici che si divertivano a scrivere frasi e pensieri sul mio diario , fonte inesauribile di perle di saggezza , di risate e di attimi che ci hanno visto uniti , come le volte in cui , inaspettatamente , si usciva prima per mancanza delle ultime ore , e qualcuno di noi faceva diventare la propria macchina una sorta di pulmino , con tre persone in auto a ridere e giocare , a parlare delle ragazze che guardavano i nostri sorrisi , e a sorridere dei primi amori . Erano i tempi dei primi giorni di patente per molti di noi , ed erano le prime emozionanti avventure insieme , nel traffico del mezzogiorno Palermitano , tra clacson , tir e auto in doppia fila , ma anche tra tante risate , la musica , e i primi cellulari su cui poter caricare gli MP3 , a far da colonna sonora a quei giorni . Quegli stessi giorni che ci conducevano a grandi passi verso gli ultimi meravigliosi giorni insieme . Erano pomeriggi di maggio trascorsi tutti insieme , seduti sui gradini a farsi baciare dal sole , a scrivere di pensieri e frangenti che restano per sempre su quei fogli . Era la fine di quel meraviglioso sogno che per noi è stata la scuola . Istanti che , per un frangente , sono tornati a nuova vita , tra le righe di quel ricordo senza tempo …

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24 Commenti

  1. Ciao carissimo Daniele,grazie per gli auguri(sei stato il primo del 2008) e questo mi ha fatto immenso piacere.

    Ricambio di cuore ,che il nuovo anno ti porti tutto ciò che desideri !!!

    A presto.

    p.s. Complimenti per l’evoluzione del tuo blog.!!!

    sono ancora senza adsl e con il dial up il tuo hlog non mi si apre.

  2. ma perchè le pagine col trascorrere degli anni diventano umide? nella mia biblioteca di famiglia ho tomi di fine settecento di un asciutto incredibile. sarà l’aria di palermo? boh!

  3. grazie giomba ho trovato gli auguri!

    i diari… mia madre non capiva.. c’era la mia vita dentro e lei quando ne trovava uno vecchio me lo buttava via.. “tanto è dell’altr’anno” o “di due anni fa”..

    chissà perchè non ha mai capito cosa mi buttava via… ricordi.. emozioni… sensazioni.. mah?

  4. ma che bello sentire quante emozioni e quanti ricordi mi trasmetterà tra qualche anno il mio diario!!!

    io ci sono proprio ora in quella fase..in quell’anno cruciale che è l’ultimo delle scuole superiori.

    5′ di liceo scientifico.

    sul mio diario un’infinità di compiti scritti in corsivo con la biro blu,compiti in classe sottolineati in mille colori,interrogazioni ben evidenziate con il pastello rosso.

    e in fondo a qualche pagina un pensiero,un’annotazione,il resoconto di una giornata particolare,di un’emozione che non tornerà mai più…e poi ancora infinite seghe mentali,castelli in aria,parole al vento,sogni,desideri,progetti per il futuro.

    leggo il mio programma per il dopo-maturità:fino a un anno fa sarebbe stato parigi da turista…ora è l’africa da olontari che mi attira.

    sulla prima pagina,11settembre,un adesivo:”the wrong way”…per ricordarmi che quella che ho scelto è la scuola sbagliata ma volere o volare la devo finire al meglio possibile.

    su ogni sabato e domenica una poesia,una citazione di un libro,un epigramma preso da qualche filosofo,una dedica.

    piccolezze,sì..che ora paiono banalità.

    ma senza le quali forse non potrei mai più rivivere certi momenti e certe emozioni che sarebbe un vero peccato dimenticare!!!!

  5. Ah l’agenda di scuola…. una per ogni anno, per me sono reliquie, sacre!!! Ogni anno uno scrigno di ricordi, fresi, disegni, canzoncine a doppio senso ed una versione della Divina Commedia rivista e corretta da me e il mio compagno di banco Zilli!!! Che ricordi mi hai fatto venire in mente Giomba!!! La prossima volta che vado a Roma dai miei me le porto qui così nei momenti di tristezza me le rileggo per tirarmi sù!!! Altro che psicanalista!!! Mandi e buonanotte Nenet

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