In equilibrio sul filo della nostra voce interiore

In equilibrio sul filo della nostra voce interiore

In equilibrio sul filo della nostra voce interiore, che spesso ci suggerisce qualcosa di errato, e qualche volta, probabilmente, qualcosa di vero!

In equilibrio sul filo della nostra voce interiore: no, tranquilli. Non sono come Giovanna D’Arco che sentiva le voci, e la cosa sarebbe preoccupante già di per se! Mi riferisco, invece, a quelle strane convinzioni che spesso nascono da noi stessi, dal nostro curioso modo di interpretare la vita che ci fa vivere così, sospesi, ascoltando quello che sentiamo dentro e quello che in realtà realmente è.

Intendiamoci: se dovessimo dar retta a tutte le nostre sensazioni, a tutto quello che sentiamo, a tutto quello che proviamo, probabilmente saremmo diventati matti da un pezzo. No: il contrario di ciò è vivere dando un significato a quello che sentiamo, alle sensazioni, alle idee, ai pensieri, cercando di non trascendere mai nella cattiva abitudine di dare un senso errato alle sensazioni, perché è questa l’anticamera dell’ansia e del cattivo vivere.

La vita di ogni giorno, si sa, non è affatto facile quasi per nessuno, ma noi possiamo renderla migliore con un po di buona volontà ed un minimo di allenamento necessario: dobbiamo solo renderci conto che, in un certo senso, sta a noi cercare di capire le sensazioni che proviamo, i pensieri che nascono nella nostra mente e incanalarli verso una sorta di porto sicuro che nasce dall’assoluta consapevolezza che, aldilà di quelli che sono i nostri pensieri, l’ultima parola spetterà solo ed esclusivamente a noi, a prescindere da quello che i nostri pensieri e la nostra voce interiore possa suggerirci.

Insomma: non necessariamente dobbiamo dar retta ad un senso di frustrazione, ad un senso di paura o di essere inadeguati. C’è molto di più oltre quelle che sono banali sensazioni, e vivere la vita appesi al filo della comprensione di queste sensazioni, forse… E’ decisamente inutile!

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