Insensibile ad ogni forma di dolore provocato da altri

Insensibile ad ogni forma di dolore provocato da altri

Credo di essere, ormai, diventato insensibile ad ogni forma di dolore provocato da altri: semplicemente, dopo tanto soffrire, non lo sento più!

Non pensavo potesse accadere, eppure credo di essere diventato insensibile ad ogni forma di dolore provocato da altri: è ciò che accade quando hai sofferto talmente tanto che non senti neppure più un minimo di dolore, niente. Semplicemente, resti indifferente, respiri e riprendi a fare quel che stavi facendo, come se non fosse accaduto assolutamente nulla, senza neppure somatizzare, senza neppure trovare scuse per rimuginare, per cercare di capire, per tentare di comprendere, per cercare di mettersi nella mente degli altri.

La verità è che non ne ho più voglia: non ho più voglia di mettermi nei panni di nessuno, non ho più voglia di mettermi a cercare di comprendere gli altri, come se gli altri, in qualche modo, cercassero di comprendere me ed il male che mi han sempre fatto a viso aperto e senza neppure star li tanto a riflettere. D’altronde, cosa può importare, a costoro, del male che possono fare agli altri e del peso dei loro gesti?

Molta gente vive, quasi, in una sorta di enorme bolla, dentro la quale non fanno altro che vivere la propria vita ad ogni costo e senza troppi problemi, che piaccia o meno, che faccia male o meno, che ci vada di mezzo qualcuno o meno: non esiste alcuna forma di empatia, non esiste alcuna forma di riscontro verso gli altri, non esiste alcuna forma di rispetto verso il prossimo e verso la persona che hai davanti. Niente: esiste solo quella persona, e basta.

Ringrazio solamente che da tempo, ormai, riesco a vivere il mio personale equilibrio che mi permette, giorno dopo giorno, di non perdermi più in stupide ed improduttive dinamiche di rancore, altrimenti sarebbero fin troppi i miei “vaffanculo”… Ma sarei, comunque, soltanto io a perdere!

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