
Io so quanto valgo e so, per fortuna, a chi non assomigliare: quando riuscirete ad essere migliori di me, allora ne riparleremo!
Io so quanto valgo e so, per fortuna, a chi non assomigliare… E vorrei ben vedere!
Più il tempo passa e più mi rendo conto di quanto io possa davvero ritenermi fiero di me stesso: è vero, la maggior parte delle volte non do neanche peso a tutto ciò che ho fatto e che ho realizzato, e sono pienamente consapevole di sbagliare nel farlo, perché quello che ho saputo costruire da zero ha un valore personale inestimabile, anche se, magari, non me ne rendo conto, ma talvolta, specialmente quando mi fermo a riflettere, mi rendo conto che ho tutte le carte in regola per essere pienamente fiero di me. Soprattutto, ho imparato a fare un serio discernimento su chi mi circonda, comprendendo perfettamente a chi non assomigliare per nessun motivo: sempre premettendo il fatto che la mia unicità non è assolutamente vendibile, e non potrà mai essere messa in discussione, sono consapevole dell’esistenza di persone da cui posso imparare tanto, e che possono rappresentare dei veri “mentori” per la mia crescita.
Poi c’è tanta di quella gente esecrabile e superficiale che, onestamente, mi fanno ampiamente essere fiero di quello che sono, dei miei valori, e di tutte le mete che ho raggiunto: non lo dico certo per superiorità o per chissà quale forma di altezzosità – e chi da questa errata interpretazione e chiave di lettura, lo fa in malafede -, ma sono ben felice di essere diametralmente opposto a persone che, quando mi vedono, dovrebbero cambiare strada, non fosse altro che per non lordare il tratto in cui dovrò, poi, passare io! Sono molto felice di non avere niente a che spartire con gente che mi fanno scatenare il peggiore senso di sdegno al solo pensiero di condividere la stessa aria con loro. È la stessa gente con cui non potrò mai mettermi a paragone, semplicemente perché non sarebbero minimamente in grado di reggerlo, il paragone con me.
Ah si: le sento già le voci di chi, senza avere le palle, mi scrive con i messaggi anonimi che “mi do troppe arie”. E a questi miserabili rispondo molto facilmente: dimostrate di sapere fare meglio di me. Dimostrate di aver creato un network online che genera, in totale, centinaia di milioni di pagine viste all’anno. Dimostrate di essere in grado di gestire uno spazio online che è rinomato per essere il più antico d’Italia e d’Europa ancora attivo. Dimostrate di essere in grado di fare lo speaker a bordo campo delle partite della massima serie sportiva e di incontri internazionali. Dimostrate di avere know how e competenze avanzate su asset societari ed economici strategici, sempre che sappiate cosa siano (ma ne dubito, visto che, a malapena, siete in grado di poltrire nel vostro immobilismo che vi sta trasformando in moderni Homer Simpson, psicologicamente e fisicamente!)
Se ci riuscite, dimostrate di essere superiori rispetto a me, ma abbiate le palle di farlo guardandomi in faccia. E se non lo fate, rendetevi conto del fatto che siete e sarete solo dei mediocri miserabili incapaci di ambire a qualcosa di più. E fino a quel momento, dovete sguazzare nel silenzio, perché non avete nessun diritto di sentirvi importanti e superiori.
Anzi, come si dice dalle mie parti, fino a quel momento le chiacchiere stanno a zero, e me la potete solo suc… Vabbè, lasciamo stare. Mi fate già pena così. Ora tornate alla vostra banalità miserevole, e, magari, tornate anche a scuola, che ne avete decisamente bisogno, così, nel tragitto, fate anche un po’ di moto… Ma andateci a piedi, mi raccomando, sennò il moto non sortisce effetto!
(Ogni riferimento a persone o fatti realmente esistenti è puramente voluto.)




