IPhone, Apple brevetta il blocco durante i concerti

IPhone - Apple pronta a bloccare la videocamera durante i concerti

IPhone bloccati durante i concerti? Secondo il nuovo brevetto di Apple… Si! Scopriamo insieme i dettagli di questa curiosa notizia.

IPhone che si bloccano durante un concerto: malfunzionamento? No: il nuovo brevetto di AppleL’azienda del compianto Steve Jobs, infatti, ha recentemente brevettato un sistema che, durante i live, blocca, di fatto, fotocamera e videocamera degli IPhone, impedendo qualsiasi tipo di ripresa.

Il brevetto, in realtà, nasce già nel 2009, quando l’azienda cominciò il suo iter presso la commissione brevetti: si tratta, nello specifico, di una tecnologia basata su infrarossi, che permette, appunto, il blocco dei cellulari nelle situazioni in cui, ad esempio, le riprese possono ledere i diritti degli artisti che si stanno esibendo, o, comunque, in linea generale, in ogni situazione in cui la privacy può essere compromessa, e questo “amplia” le possibilità di utilizzo del brevetto in oggetto.

Per funzionare, naturalmente, Apple dovrà produrre dispositivi che integrino l’opportuna tecnologia atta ad interfacciarsi con il sistema infrarossi. Di fatto, quindi, il blocco potrebbe facilmente essere “fregato” utilizzando device più vecchi: in particolare, la tecnologia in questione, basata, appunto, sulla “commistione” di chip integrato e tecnologia esterna, impedirà le riprese durante i concerti, mostrando un messaggio di errore sui cellulari, che avvisa che le riprese sono inibite fino alla fine del live.

Logicamente, non entra in gioco soltanto una questione prettamente “tecnologia”, ma anche una questione, ben più complicata, di natura legale: a parte le probabili class action da parte degli utilizzatori dei cellulari, bisogna capire quanto, tale tecnologia, “violi” il diritto all’uso del proprio cellulare. In soldoni, bisogna capire se e quanto sia legale bloccare un cellulare ed impedirne l’utilizzo! D’accordo la difesa del tornaconto e dei diritti, ma sempre nel rispetto della libertà degli utenti!

Insomma: tale novità sembra partire con il piede sbagliato… Quale sarà la prossima mossa della mela?

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