L'irriconoscente e la sua insita cattiveria interiore

L irriconoscente e la sua insita cattiveria interiore

L’irriconoscente e la sua insita cattiveria interiore: una coppia che sembra non scoppiare mai, sopratutto su certi elementi “di studio”…

L’irriconoscente e la sua insita cattiveria interiore: una coppia che va di pari passo con gente senza scrupoli, capace di non provare empatia ne dolore verso se stessi, figurarsi verso gli altri. Persona in grado di non provare riconoscenza verso alcuna persona, nemmeno verso quella che, in un certo qual modo, sia riuscita a modificare la sua vita in senso positivo, salvo vantarsi, successivamente, del non dover dire “grazie” a nessuno. Ma le cose non stanno del tutto così!

Costoro, infatti, dovrebbero altresì imparare a dire grazie, dovrebbero imparare a ringraziare chi è stato loro utile nella vita, ma parliamo di persone che trattano chi gli sta intorno come pedine su di una dama, come scatoloni da poter spostare – illusoriamente – a proprio piacimento, in una sorta di delirio di onnipotenza che porta costoro a pensare di essere in grado di poter decidere per tutti e verso tutti, senza mai considerare l’importanza della gente e quanto di importante, spesso, facciano per loro.

Sono persone, tendenzialmente, cattive, non in grado di conoscere scrupoli personali, non in grado, in alcuna maniera, di sapersi comportare civilmente: gente che sarebbe capace di non guardare in faccia alcuna persona, addirittura di mistificare, pur di arrivare ai propri obiettivi, alle proprie idee. E non c’è verso di far ragionare questa gente, che merita soltanto una vera e profonda solitudine, che li aiuti a riflettere e discernere circa lo stato di cose che costoro hanno costruito, ma, sopratutto, che li aiuti a comprendere quanto siano delle persone davvero brutte dentro.

Ma no, è tutto tempo perso: siamo di fronte quasi ad una “struttura psicologica” impossibile da scalfire e da far ragionare. Unica cosa da fare: stare lontani da persone così!

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