
L’amore non si dimentica in due settimane, e nessuna scusa può giustificare un simile modo di agire e pensare…
L’amore non si dimentica in due settimane: le chiacchiere stanno a zero…
Per una cazzo di volta, mi piacerebbe essere un pezzo di merda, proprio come lo siete voi, per il gusto di capire cosa si prova a lasciare una persona a piangere per tutta una sera ed una notte, per migliaia di sere e di notti. Per capire cosa si prova ad abbandonare qualcuno e lasciarlo a piangere sotto un balcone. Per vedere cosa si prova a non aver pietà per la sofferenza di chi ci ama veramente. Vorrei tanto riuscirci, per una sola volta. Per una volta nella vita, vorrei essere io quello che dimentica l’amore in due settimane, quello che fino a quattordici giorni prima chiedeva se anche l’altra persona stesse guardando quelle stesse stelle per poi far finta che non fosse successo niente, derubricando quella malinconia ad un semplice errore… Per una volta vorrei essere io quello che lascia qualcuno a marcire nella propria sofferenza e nel proprio dolore senza neanche voltarsi indietro, vorrei essere io quello che lascia macerie sul proprio cammino senza neppure avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie azioni…
Per una volta nella vita vorrei essere io quello che, in quattordici giorni, cambia immediatamente idea e comportamento senza provare la minima vergogna, senza nemmeno pensare al dolore scagliato addosso agli altri… Per una volta nella vita vorrei essere io quello egoista, quello che non si ferma a guardare in faccia nessuno, quello che porta rancore, quello che deve “farla pagare” per forza a qualcuno, e pur di ottenere il suo scopo non guarda in faccia niente e nessuno. Per una volta nella vita vorrei essere io quello che si diverte a prendere in giro qualcuno che piange e singhiozza di dolore al telefono, solo per ribadire la propria superiorità e la propria spietatezza…
Per una volta nella vita vorrei essere io quello che, dopo neanche due mesi, è già andato a prendere in giro qualcun altro, solo per il gusto di dimostrare la propria inutile superiorità. Per una volta nella vita vorrei essere io quello che lascia tra le lacrime qualcuno senza un briciolo di pietà per il dolore che si è volontariamente cagionato ad una persona che voleva soltanto amare, che chiedeva soltanto la semplice meraviglia dei sentimenti condivisi… Per una volta nella vita vorrei essere io quello che si permette di far credere ad una persona di essere sbagliata solo perché chiede amore, solo perché chiede quel minimo che dovrebbe essere la base di ogni sentimento condiviso, che dovrebbe essere naturalmente presente all’interno di ogni rapporto basato sull’amore vero…
Per una volta nella vita vorrei essere io quello che non ha pietà, quello che si fa beffa delle lacrime degli altri, quello quello che costringe una persona a giorni di pianto senza fine, quello che si crede autorizzato a punire chiunque la pensi diversamente da sé, quello che non ha nessuna paura di sovrascrivere quei sentimenti con la prima persona che ha incontrato sul proprio cammino. Per una volta nella vita vorrei essere io quello che vive sereno, quello che vive le sue giornate senza nessuna responsabilità e senza nessun dolore, senza nemmeno pensare al male fatto ad una persona dal cuore buono. Per una volta nella vita vorrei essere io quello che usa le ferite interiori dell’altro per punirlo e farlo soffrire, per fargli gratuitamente del male.
Per una volta nella vita vorrei essere io quello che è incapace di sentire dolore, quello che vive fregandosene di tutto e di tutti, quello che è pronto a rimangiarsi ciò che ha detto appena due settimane prima, quello che promette di farla pagare a chiunque non sia d’accordo. Per una volta nella vita vorrei che fossero gli altri a provare sulla propria pelle ciò che ho provato – e continuo a provare – io, non fosse altro che per il gusto di sapere cosa si sente ad essere nei panni dell’altro, ad essere dei panni di chi non ha nessuna paura di essere un emerito stronzo. Per una volta nella vita vorrei essere io quello che non ha pietà, quello che non si ferma neanche di fronte alle lacrime, quello che costringe qualcuno a piangere giorno dopo giorno, mentre continua a vivere la propria vita felice e sereno, senza provare una sola briciola di dolore.
Per una volta nella vita vorrei essere io a capire cosa si prova a non avere un cuore, ma la verità è che non so nemmeno io come si faccia a non averne uno…
Io sono quella persona che ha provato tutto ciò, e che, nonostante tutto, ha vissuto – e vive silenziosamente – il dolore e la distruzione interiore che gli è stata scagliata addosso. Sulla mia strada continuerò ad incontrare chi pensa che sia solo vittimismo, chi crede sia facile superare ogni forma di dolore, ogni forma di dispiacere, ed il peso dei ricordi che ti sono stati distrutti da gente che ha un tozzo di carbone al posto del cuore, da persone che non sanno cosa sia l’amore e non hanno mai saputo amare, da persone incapaci di dare valore a chi ha sentimenti veri, perché, per questa gente , una persona vale l’altra, indipendentemente dalla caratura ed attitudine personale. Questa gente cambia i sentimenti e le persone come cambiassero un paio di mutande: per loro non c’è niente di serio. Basta, semplicemente, avere qualcuno accanto, indipendentemente da chi sia o cosa sia in grado di poter offrire.
Per questa gente, l’amore è soltanto una merce di scambio, valida soltanto ad ostentare la falsa verità che queste persone costruiscono ogni giorno a tavolino, pur dimenticando – o fregandosene totalmente – che c’è chi conosce molto bene queste persone e sa come ragionano e cosa vive davvero nel loro cuore. Queste persone potranno anche prendere in giro qualcuno, potranno anche ingannare l’ennesima “pedina” che si pone sulla loro strada pronta ad essere mossa dal loro volere, e potranno anche cercare di ostentare la loro falsa e miserevole vita sapendo che ci sarà sempre qualcuno da poter turlupinare.
Ma finché avrò voce, non smetterò mai di urlare tutto ciò che ho dentro, tutto il male che questa gente mi ha fatto, tutto il dolore che questi esseri mi hanno scagliato addosso, tutta la loro stupida falsità ed incongruenza. Perché nessun amore si dimentica in due settimane. Specialmente quando, dentro di te, sai bene che stai guardando le stesse stelle della sola, vera ed unica persona che è nascosta in fondo al tuo cuore. Potrai far finta di amare centinaia di persone, potrei far finta di avere una vita felice e realizzata, ma quella persona non andrà mai via da te. E per quanto tu possa scappare, sarà sempre tutto inutile.
E sarà quella la vera punizione per costoro, condannati ad un fine pena mai: la pena del cuore che urlerà talmente forte da non poter più essere ignorato.
Perché no: nessuno può scappare alla responsabilità di aver preso in giro un cuore buono e pieno d’amore.




