La dimensione di ciò che è rimasto "diversamente immutato"

La dimensione di ciò che è rimasto diversamente immutato

La dimensione di ciò che è rimasto “diversamente immutato”: definisco così il vivere luoghi e momenti identici ma diversamente rispetto al passato!

La dimensione di ciò che è rimasto “diversamente immutato”: è una sensazione difficile da spiegare per certi versi, ma sono certo che capita a molte più persone di quanto non si immagini!

Mi riferisco a quella strana sensazione del rivivere luoghi, facce, persone, sensazioni identiche ma in maniera diversa, con persone diverse in contesti diversi ed in diversi momenti della nostra vita: è una cosa meno strana di quanto non riesca a spiegare, ma accade tantissime volte nelle giornate di ognuno di noi, soprattutto quando continui a vivere la tua vita dopo la fine di una storia d’amore, e ti ritrovi, paradossalmente, a vivere gli stessi luoghi a te tanto cari, le stesse persone, le stesse facce, avendo, però, la tristissima consapevolezza della diversità con cui stai affrontando quelle sensazioni, perché tutto è rimasto uguale, forse, ma tutto è sicuramente diverso!

Non guardi i luoghi ed i paesaggi con occhi diversi, ma provi sensazioni in qualche maniera discordanti, in qualche maniera difficili da decifrare, perché non riesci nemmeno tu a comprendere bene cosa senti, quali sensazioni si scatenano in te e quali parole vorresti dire!

Tutto si si tinge di una nuvola di confusione, in cui cerchi di capire cosa provi ma non ci riesci, e ti sforzi di trovare un nome alle sensazioni e alle emozioni che provi, ma ti trovi quasi con le spalle al muro, è più cerchi di comprendere e più non riesci a capire perché tutto ti sembra così strano e vuoto anche se lo conosci da sempre.

Poi ti fermi anche per un solo istante, e comprendi che tutto è rimasto immutato esternamente, ma è maledettamente cambiato realmente, senza appello e senza possibilità, per te, di cambiare una realtà che devi ricominciare ad imparare!

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