
La gente deve sapere, perché non si può restare in silenzio, indifferenti, di fronte all’abuso, al dolore, alla sofferenza…
La gente deve sapere: non puoi restare in silenzio!
Mi sono reso conto che la gente non concepisce e non comprende il dolore finché non lo prova in prima persona sulla sua pelle: le parole possono arrivare, ovvio, ma fino ad un certo punto, perché oltre non si riesce a spiegare cosa si prova davvero se non lo si sente sulla propria pelle. nessuno lo può capire se non prova sulla sua pelle lo squarcio al petto che lascia il vuoto dell’abbandono, usato come vendetta, usato come sadismo per far soffrire qualcuno, per punirlo e ribadire una sorta di propria supremazia e potenza, anzi prepotenza, per far capire che, in qualsiasi momento, una persona può distruggerti e lasciarti da solo, perché tu non vali niente, perché tu non conti un cazzo di niente, perché tu non vali la pena, perché non sei importante.
Ho conosciuto gente usare le mie ferite per cercare di farmi del male e godere del vedermi soffrire, ed era la stessa gente che non ha mai ritenuto importanti le mie esigenze, che – dall’alto del loro essere persone schifosamente tossiche – non hanno mai avuto rispetto per me, perché io non valgo, io non conto. i sono sentito dire – è capitato – che “o si fa come dico io o te ne paghi le conseguenze”, quasi a volermi ricordare che non ho nessun diritto di non essere d’accordo. E se provavo ad urlare, e se provavo a ribellarmi, sapete cosa ottenevo? Venivo immediatamente bloccato, silenziato, punito con il silenzio, ad ulteriore riprova del fatto che, questa gente, si era fatta ragione con la forza. Ti azzardi a rispondere e disobbedire? Ed io ti obbligo al silenzio forzato!
Se ancora non lo avete capito, questa gente è la stessa che ti sorride, che ti alliscia, che ti promette incredibili storie d’amore eterno, finché rispetti le loro regole. Provate a chiedere più rispetto, più educazione, più presenza, più amore, più sentimenti. Provateci, fatelo: verrete immediatamente puniti con mezzi tipo telefonate sbattute in faccia, blocco su tutti i social, punizione attraverso il silenzio, soverchierie per ricordare chi è davvero il più forte, violenza psicologica, punizioni usando le vostre ferite e debolezze. ueste lacrime sono il frutto del dolore che, spesso, nessuno di voi vede. Ma si può morire dentro e distruggersi in mille pezzi senza che nessuno se ne renda conto.
E nella maggior parte dei casi, nessuno se ne accorge.




