La misura del rispetto si chiama "assertività"

La misura del rispetto si chiama assertivita

La misura del rispetto si chiama “assertività”: ne ho parlato tante volte, e, ancora una volta, voglio raccontare quanto importante sia essere “assertivi”!

La misura del rispetto si chiama “assertività”: ne abbiamo parlato, e ne ho parlato, tantissime volte, ma è importante sottolineare e ricordare quanto sia importante pretendere il giusto rispetto, lo stesso rispetto che siamo noi, per primi, a dare agli altri, ma ottenerlo con le giuste metodiche, ovvero, con quella che viene definita “assertività”.

Farci rispettare, ottenere lo stesso rispetto che siamo noi, per primi, a fare alle persone, è una cosa molto importante, ma, logicamente, questo non deve giustificare nessun comportamento violento o poco educato finalizzato a questo particolare ottenimento. Di contro, non è nemmeno corretto una sorta di “comportamento soccombente”, in cui, per ottenere rispetto, finiamo con il “prostituirci moralmente”, accettando situazioni che ci fanno stare male, quasi non avessimo alcun diritto di fare presente che quelle determinate cose, quei determinati comportamenti non ci piacciono.

Ecco: dal momento che, come dicevano i nostri avi, “in medio stat virtus”, è proprio in una particolare “via di mezzo” che si trova il perfetto equilibrio: questa particolare situazione è l’esatto concetto di “assertività”, cioè ragionare insieme all’altra persona, far capire quanto non ci piacciano determinati comportamenti, ma farlo ragionando insieme, senza urlare, o, al contrario, senza essere soccombenti. Farlo con educazione, con il rispetto verso gli altri, facendo ragionare l’altra persona, discutendo civilmente e con maturità, ma sempre con assoluta e rigorosa fermezza nel tutelare noi stessi e il rispetto che diamo agli altri!

Agli inizi può sembrare abbastanza complicato, e, probabilmente, potrebbe anche esserlo, ma, dopo una serie di errori, ci renderemo conto di essere perfettamente in grado di gestire questo tipo di situazioni, e saremo sempre più in grado di chiedere rispetto con la massima educazione possibile, ma sempre con grande fermezza!

Non possiamo pretendere che gli altri ci rispettiamo se non siamo noi, per primi, a tutelare il rispetto verso la nostra persona. Non dimentichiamolo!

 

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