La "non concretezza" non fa affatto per me!

La non concretezza non fa affatto per me

La “non concretezza” non fa affatto per me: ecco perché, talvolta, preferisco allontanarmi da rapporti che, di fatto, non hanno alcuna “produttività”…

La “non concretezza” non fa affatto per me! Non posso farci niente: nella vita c’è bisogno di fatti concreti, di fatti diretti, di rapporti veri, di rapporti produttivi, che aiutino a crescere, che esistano realmente, e se tutto questo non c’è, se tutto questo non esiste o seguita a non volere esistere per una precisa scelta, io, semplicemente, mi allontano. E chiarisco subito: non è colpa di nessuno, in quanto ognuno ha il libero arbitrio di voler mantenere un rapporto sulla “non concretezza”, esattamente come io, di fatto, ho tutto il diritto di volermi allontanare da simili situazioni che non possono, affatto, avere un senso logico!

Nella vita si ha poco tempo, e quel poco tempo che abbiamo dobbiamo spenderlo e dedicarlo a chi merita davvero, a chi vuole esserci, a chi fa di noi la prima ed unica scelta, e non uno scarto “alternativo”! Sopratutto, il nostro tempo va dedicato a chi decide di esserci, ma di esserci concretamente, di esserci fisicamente, non con tante parole belle che, a conti fatti, hanno molta poca concretezza: lo voglio ribadire, pur con tutta la comprensione verso le altrui scelte, che, anche se non ci piacciono, vanno sempre rispettate, è giusto allontanarsi se ci si rende conto che un rapporto, o la persona protagonista di quel rapporto, non può dare oltre o NON VUOLE dare oltre! E’ una scelta rispettabilissima e giusta, esattamente come la nostra necessità di allontanarci di fronte ad evidenti perdite di tempo!

Il tempo, ricordiamolo, è il bene più prezioso che abbiamo: sprecarlo appresso ad illusioni e a speranze che ci facciano credere che le cose possano cambiare, di fatto, non ha alcun senso. Sopratutto se ciò comporta un “non rispetto” verso noi stessi. Che, di fatto, sarebbe inaccettabile!

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