La notte del dolore

La notte del dolore

La notte del dolore, dentro al silenzio di ore che si alternano una dopo l’altra, tra una lacrima ed un fulmine fuori dalla finestra…

La notte del dolore, dentro a tutto il silenzio che resta…

Tutti noi abbiamo avuto una notte del dolore. Una notte che sembra infinita trascorsa nel pianto, trascorsa nei ricordi, trascorsa nella consapevolezza di qualcosa che è successo proprio in quei minuti. Questa notte rappresenta una di quelle notti infinite, trascorse a vedere le ore che si susseguono una dopo l’altra, mentre fuori piove una pioggia fitta e costante, e tutto intorno vieni messo alla prova mentre il silenzio ti schiaccia con il suo peso ed i suoi pensieri nella testa. Una lunga notte di dolore, persa nei ricordi, persa nel silenzio, persa nella cattiveria della gente che non guarda un faccia niente e nessuno, ma sa solamente farti del male a viso aperto, senza che neppure tu riesca a chiederti perché, mentre quel silenzio si fa sempre più fitto e stretto, e continua a farti del male, più che può, più che può fartene, più che può distruggerti. È lunga ed infinita questa notte di dolore, mentre mi perdo in questo vuoto e nelle luci dei lampioni, guardando quelle gocce cadere silenziose mentre i pensieri mi scivolano addosso e mi fanno ancora tanto male. Vorrei trovare parole, motivi nuovi, motivi per crederci ancora e per credere che le cose cambieranno davvero, ma queste ore sembrano scivolarmi addosso mentre tutto quel silenzio e quel dolore mi sbranano come cani affamati sulle ossa. Mille sensazioni, mille paure, mille dolori si uniscono nello stesso momento, e mentre qualcuno dorme sonni sereni e tranquilli, tu resti fermo, immobile, a contarti le lacrime sul volto, mentre ti rendi conto che nessuno le vede, che nessuno se ne accorge. I fulmini illuminano le gocce che scendono dagli occhi e rigano il volto nel silenzio della notte e delle tue paure, mentre cerchi soltanto conforto, protezione, comprensione. Ma chi capisce niente di te? Chi comprende niente di te? Chi capisce il modo in cui stai soffrendo se per tutti è sempre tutto errato? Chi può capire niente se non sa neppure rendersi conto che stai soffrendo da solo, in mezzo alle più brutte e terribili sensazioni, e non resta niente se non questo maledetto dolore perduto nel silenzio…

Nessuno può capire. Nessuno vuole davvero vedere.

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