La rabbia di tutte quelle false parole buttate

La rabbia di tutte quelle false parole buttate

La rabbia di tutte quelle false parole buttate… E non è per la presa in giro, no: è per averci creduto veramente, è per aver creduto che fossero reali…

La rabbia di tutte quelle false parole buttate: io ci credevo veramente, io credevo davvero che avresti ed avremmo combattuto insieme, che quelle parole, che quelle frasi fossero vere, che quell’amore fosse vero come mi facevi credere. Ed invece, ecco cosa rimane di tutto quell’averci creduto: resta lo stupido silenzio nascosto tra le mani: ed è certo che rileggere oggi le parole di ieri ti fa provare una sensazione strana, come una sorta di strano mix di dolore, di rabbia, di tristezza, di ilarità, quasi come se una persona ridesse mentre piange. Decisamente dicotomico e strambo, come è strambo aver creduto a tutto quel vero sentimento, a quell’amore in cui si è tanto sperato e tanto investito.

E’ chiaro che, poi, perdi la fiducia verso il prossimo: è chiaro che con estrema difficoltà ti azzarderai a dare, nuovamente, il tuo cuore ad una persona che ti giurerà amore eterno, perché non puoi rischiare di soffrire ancora, ed ancora, ed ancora.

Il tempo fa piazza pulita della maggior parte della pochezza che hai avuto intorno, ma le cicatrici dell’inganno, il dolore del niente che hai visto con i tuoi occhi ed in cui hai creduto, difficilmente lasciano il posto ad una serenità che non sai neppure più se esiste davvero, mentre continui a cercare invano la meraviglia di pomeriggi meravigliosi, di mani strette nelle mani, di cieli azzurri coronati da una meravigliosa brezza fresca all’ombra di un albero, a ripararti dal sole. Pensare che tutto questo è stato un inganno pesa, pesa maledettamente, e fa male.

Il tempo lenisce ma non fa mai sparire davvero quel dolore profondo e silenzioso: le scene migliori restano soltanto davanti gli occhi di chi ha amato veramente.

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