La solitudine fa male, come il primo giorno

La solitudine fa male come il primo giorno

La solitudine fa male, come il primo giorno, e non serve affatto prendersi in giro: quando arriva la sera, resta solo il silenzio ed i pensieri…

La solitudine fa male, come il primo giorno: non c’è tanto da prendersi in giro, o tante scuse da cercare. La solitudine ti fa il medesimo male di sempre, senza che mai niente sia cambiato: ti fa male come il primo giorno in cui arrivò a far da cornice alla tua vita, con la consapevolezza che non è cambiato niente da allora, tranne che per certi pensieri, per certe idee, per certi progetti, per certe speranze, per certa crescita personale. Ma, concretamente, quel che è cambiato è davvero molto molto poco!

Fondamentalmente, la sola cosa che ti rimane è continuare a vivere per inerzia, andando stancamente avanti verso qualcosa che nemmeno tu sai, che nemmeno tu conosci: cerchi di sopravvivere, cerchi di andare oltre i tuoi pensieri, oltre la tua mente, oltre i tuoi stessi sogni, cercando di sperare che le cose possano essere diverse, che le cose possano modificarsi in qualche maniera. No, la verità è che le cose, semplicemente, non cambiano. Fine.

Non possiamo certo starci a prendere in giro immaginando mondi e realtà che, di fatto, non esistono nemmeno: no, la verità è un’altra, ed è quella palese, evidente, davanti ai nostri occhi. Si soffre e si sta male, che ti piaccia oppure no: questa è la vita che hai davanti e devi fartela piacere, che sia così oppure no. Devi fartela piacere, non ci sono ne speranze ne miracoli: le storie meravigliose in cui tutto cambia d’improvviso e tutti diventano felici e contenti sono belle, ma esistono solo nei film, e nemmeno in tutti!

Questa è la più cruenta delle verità: la solitudine ti fa male, e non hai niente da fare se non lasciarla li.

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