La spallata ai miei detrattori

La spallata ai miei detrattori

La spallata ai miei detrattori, a quelle malelingue che passano il loro tempo a civettare, ad inventare la vita altrui ed inventarsi la propria…

Sorrido: una spallata ai miei detrattori, a quelle simpatiche persone – come, d’altronde, capita a tutti nella vita – che hanno preferito non darmi fiducia.

Per carità, nella vita di tutti è previsto d’incontrare gente che ci offre la propria fiducia, che decide di credere in noi, e gente che preferisce non accordarci tale fiducia, magari anche revocandola per chissà quale astruso motivo: capita eh, fa parte assoluta del gioco. Tuttavia, la differenza possiamo farla noi, nell’esatto momento in cui prendiamo la più coraggiosa delle decisioni, che è quella di non arrenderci nonostante tutto e nonostante tutti, andando avanti sempre e comunque a testa alta, coscienti di potercelo ampiamente permettere, e coscienti del fatto che il nostro non arrenderci è la spallata più grande che possiamo dare a quei detrattori meschini, a coloro che hanno deciso di non riporre in noi la loro fiducia, facendoci del male a viso aperto, sghignazzando, sorridendone senza nessuna remora.

No, noi possiamo dimostrare di essere forti, possiamo farli pentire di averci abbandonato, possiamo renderli partecipi dei loro stessi sbagli, sempre ammesso che gente così limitata se ne accorga, sia chiaro…

Sta a noi continuare a stare in piedi anche quando non abbiamo più forze, anche quando abbiamo pianto fino all’ultima lacrima e non abbiamo più nulla da poter sfogare, anche quando tutto ci sembra perso. Abbiamo il preciso dovere morale di non arrenderci, e dobbiamo farlo, anzitutto, per noi stessi, perché siamo davvero i migliori amici di noi stessi, e le persone più importanti che possiamo ritrovarci nei momenti di sconforto e di pena!

Non arrendiamoci: il nostro sorriso e la nostra gioia saranno la spallata più potente che potremo dare a tutti coloro che non hanno creduto in noi. Perché siamo ancora vivi, mentre loro sono, restano, saranno, semplicemente, terra arida ed improduttiva!

Scrivi un commento