La stupidità dell'italiano medio: il peso e il lavoro

Non si smette mai di stupirsi: ecco cosa è capitato, qualche giorno fa, ad un’amica “rotondetta” ad un colloquio di lavoro…

Nella vita, è sempre errato fare di tutta l’erba un fascio, e questa è una cosa risaputa: si sa che, se c’è una “mela marcia”, non tutti lo sono altrettanto. Eppure, quando si ha a che fare con la stupidità umana, c’è sempre un filrouge invisibile che lega la contorta mente di certa gente. Ma andiamo con ordine.

Qualche giorno fa, parlavo con un’amica che, in cerca di un lavoro, si è recata ad un colloquio per segretaria. Direte voi: “che c’è di strano?” All’apparenza nulla, ma aspettate di leggere cosa è successo: dopo le presentazioni di rito e dopo aver visto il curriculum e illustrato il lavoro, il datore spara una domanda che ha lasciato di sasso la mia amica. “Scusi, ma lei quanto pesa? Sa, in questo lavoro è importante!”

Adesso: aldilà del fatto che vorrei dire a quest’emerito coglione che l’unico peso che serve in un lavoro è quello del cervello, sarei curioso di capire che diamine di importanza abbia il peso per una segretaria. Cos’è: se la segretaria pesa più di 70 KG scatta qualche tassa da pagare? La mia amica, alla quale, credo, vada fatta una statua, molto intelligentemente si è alzata, si è ripresa il curriculum, ha detto “grazie, non sono interessata”, e se ne è andata. Poi, nell’ascensore, si è messa piangere.

Allora, fatemi un piacere: non rompete le palle dicendo che i giovani non vogliono lavorare se ci sono persone alla quale interessa più il peso che l’intelligenza. Finché ci sarà gente così stupida, sono poche le speranze di salvezza per il nostro paese!

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