La tristezza di saperti arresa

La tristezza di saperti arresa

E’ decisamente triste saperti arresa, ma, a volte, la vita ci pone davanti a scelte e situazioni in cui siamo impotenti, e nulla ci è permesso di fare…

Saperti arresa è triste: sapere che hai deciso di arrenderti, che hai deciso di capitolare, che hai deciso di considerarti, ormai, perduta, mi rende veramente triste, ma, in fondo, cosa potrei fare io?

Ti risponderò molto sinceramente: nulla. Non posso fare nulla perché è così che sono andate le cose ed è così che si è deciso di farle andare: la vita ci ha posto davanti a precise e ponderate scelte, e non c’è stata alcuna speranza, e non c’è stato alcun verso, se non l’arrendevole bisogno di gettar via tutto, di buttar via tutto quanto, di gettare al vento quel poco che c’era rimasto. Ed io, credimi, posso assicurarti che ho fatto l’impossibile, come mai ho fatto nella mia vita, per evitare tutto questo, ma la fine è stata inevitabile e figlia di scelte sicuramente dolore ma sicuramente studiate e ponderate, nonostante tutto questo non mitighi affatto la sofferenza che si prova.

La vita, in fondo, non è mia, così come tu sei estrema padrona del tuo tempo e della tua libertà, ma tutto questo, in fondo, fa male anche a me, perché alla fine delle storie rimangono, solitamente – almeno da una sola parte – strascichi di bene profondo e di ricordo, di rispetto e lontananza, che diventano gli ultimi barlumi in mezzo al niente colossale e cosmico che separa le persone, i cuori e le vite. Un niente voluto e desiderato da uno dei due, forse salvifico per qualcuno o per entrambi, ma è pur sempre un nulla, un vuoto, e come tale ti fa restare inerte, a renderti conto che, alla fine, tutto è cambiato nel dolore, ma, profondamente, non è cambiato un cazzo di niente…

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