La vera sfida è avere personalità senza essere ridicolo!

La vera sfida è avere personalità senza essere ridicolo

La vera sfida è avere personalità senza essere ridicolo! Fare il buffone con comportamenti pagliacceschi è fin troppo facile per farsi ricordare: essere al top con classe è ben diverso!

La vera sfida è avere personalità senza essere ridicolo: siamo tutti fin troppo bravi a metterci in mostra e far sentire la nostra presenza, dimostrando che esistiamo, adottando comportamenti pagliacceschi, look stravaganti fuori dalle righe e dagli schemi, magari giustificando tutto ciò con la precisa scelta di essere “diversi dagli schemi e dalla massa”!

Per carità, è beninteso che “ognuno è libero di pulirsi le orecchie con un colpo di pistola”, come dice sempre il mio amico Gioacchino, ma è altresì vero che non possiamo in nessuna maniera impedire a chi ci osserva, quantomeno, di osservarci, di farsi delle domande, di guardarci con curiosità. E’ beninteso e logico che del giudizio altrui, quasi sempre, è bene fregarsene, e che ognuno deve vivere come meglio crede e come meglio ritiene opportuno, ma è altresì vero – lo ribadisco – che dobbiamo anche accettare il “rovescio della medaglia”, ovvero che il nostro voler metterci in mostra a tutti i costi può far scaturire domande e dubbi nei confronti delle persone. 

Legittimi o no che siano, non spetta a noi deciderlo ne fregarcene di quello che pensa la gente, ma attenzione: potrebbe anche essere la precisa tattica del “nel bene o nel male basta che se ne parli”, ed in quel caso, beh, c’è decisamente poco da fare. Se è una precisa tattica quella del volersi mettere in mostra tramite stravaganze varie, allora tutto è lecito ed ogni comportamento giustificabile: resta, tuttavia, il fatto che non aver personalità e dover dimostrare al mondo intero che esistiamo attraverso questi stratagemmi, forse, è decisamente ridicolo.

Ma vallo a spiegare alle persone: in fondo, quel che conta è star bene con se stessi. E se a questa gente va bene così, come diceva il buon Costanzo, “buona camicia a tutti!”

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