La vita scorre e il tempo non perdona più

La vita scorre e il tempo non perdona più

La vita scorre e il tempo non perdona più, o, forse, non ha mai perdonato, nel suo essere così “gentiluomo” e così impassibile di fronte al dolore…

La vita scorre, e certi dolori, purtroppo, continuano a farsi sentire, come se la loro presenza fosse assolutamente indifferente allo scorrere degli anni, delle stagioni, delle emozioni…

…E così, ti ritrovi un sabato pomeriggio a piangere da solo, nel silenzio della sera che sfuma piano piano, come sono sfumate le emozioni, i ricordi ed i progetti, quasi come se questo maledetto gioco al massacro non perdesse occasione per farti sentire quanto male possa farti e quanto male faccia questo tempo anonimo assente, con tutta la vita che è passata, con il suo pesantissimo fardello di dolore obbligato, che qualcuno ci ha regalato e donato senza nessuna remora, anche se avremmo ampiamente potuto farne a meno, anche se avremmo potuto ampiamente evitarci tutto quel dolore, tutta quella sofferenza assurda, tutto quel male, tutto quell’esserci perduti dentro noi stessi e senza un motivo, alla fine, che giustificasse davvero tutto quel soffrire dentro e fuori, tutto quello star male, tutto quel dolore così tremendamente presente nei giorni che furono da quel momento…

…Che poi, chissà perché continuo a parlare come se avessi davanti qualcuno, come se quel dolore fosse realmente condiviso: non posso sapere se quel dolore è solo mio oppure no, se solo io ho sofferto o se abbiamo sofferto entrambi, anche perché, spesso – e a rigore di logica – si tende ad evitare quello che fa soffrire, non certo a cercarlo, ma le variabili in gioco sono talmente tante ed assurde che non c’è un significato unico a tutto questo, non c’è un senso logico a questa sofferenza e a questo dolore…

…E nel frattempo, la sera torna a disegnare i suoi dolori e la sua sofferenza, nei giorni uguali, l’uno sull’altro, senza che nessuno abbia voglia di darsi per vinto e dire “mi manchi”, sopravvivendo al proprio dolore nascosto capace di frantumarti in mille pezzi, talmente piccolo da essere ormai impossibili da ricomporre…

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