La vita sognata

La vita sognata

Una vita sognata, un tempo trascorso a raccontare a se stessi cosa avremmo voluto che fosse, quando, alla fine, ti rendi conto che non c’è proprio nulla…

La vita sognata, trascorsa a raccontare, raccontarsi, raccontarci tutto quello che avremmo voluto fosse per questo tempo ormai trascorso, come i desideri di essere più forti, essere maggiormente in grado di reagire, di farcela comunque e in qualsiasi modo: alla fine, però, scopri che di quella vita sognata c’è davvero poco, o forse nulla.

Ad un certo punto, quindi, sei costretto a farti un paio di domande, sei costretto a domandarti, a chiederti che cosa vorresti da questo tempo, adesso: sei costretto a domandarti cosa pensi ne sia stato, cosa vorresti che fosse e che sarà, sopratutto in quelle precise volte in cui non riesci a trovare nessuna risposta ai tuoi desideri svaniti, distrutti e scomparsi lungo la strada, come se niente fosse mai accaduto davvero, che quasi ti viene da pensare che hai perso solamente tempo e fatica, mentre ti ritrovi ad aver investito soltanto troppi silenzi e tante paure, tanti sacrifici e tanto sudore… A fronte di che cosa?

A fronte di che cosa ti ritrovi costretto a guardare oltre l’ostacolo, a cercare di comprendere che devi trovare un modo di farcela e di credere ancora in qualcosa? Si, va bene, ma come puoi ancora credere in qualsiasi cosa nell’esatto momento in cui tutto diventa così atrocemente e maledettamente difficile da fare? Dove troverai la forza, la spinta di andare avanti, di trovare appigli, di trovare quella forza che non riesci in nessun modo a destare?

Così, cosa ti resta di quella vita sognata? Cosa rimane di tutto quel sacrificarsi, di tutto quel cercare di credere che domani fosse, davvero, diventato migliore? I silenzi rimangono l’unica forma di risposta attualmente disponibile…

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