La "Parrocchia virtuale"

Parola d’ordine “Evangelizzare Online”: è questa la nuova “rotta” perseguita dalla Chiesa Cattolica. Evangelizzare attraverso il mezzo più utilizzato dai giovani per avvicinarli, attraverso un linguaggio che dia nuovi stimoli.

Più in particolare, uno dei mezzi più usati dai giovani, Facebook, può essere utile per avvicinare la massa giovanile, creando delle vere e proprie “Parrocchie digitali” dove poter confortare le anime dei navigatori: già da diversi anni la Chiesa punta sul web. Uno dei primi a capire l’importanza di questo mezzo, e la sua grande capacità di poter arrivare praticamente ovunque, fu proprio Giovanni Paolo II, che nel 1997 aveva lanciato il sito del Vaticano, uitilizzando Internet per lanciare importanti messaggi.
Non tutti, però, sono ancora consapevoli della grande possibilità fornita dalla Rete: di certo, alcuni “puristi”, tra le fila ecclesiastiche, non vedono di buon occhio l’utilizzo del web a fine di evangelizzare: di certo questa “ritrosia” nasce da una impostazione “classica” cui sono abituati i parroci, e anche al fatto che sono pochi i preti “giovani”, già abituati all’uso della nuova tecnologia.
Un esempio interessante, in questo senso, è dato da Salvatore Petralia, giovane seminarista fondatore del gruppo “Santa Rosalia, in cui tante gente, giovani compresi, può riunirsi in nome di un’amore unico: quello verso la Santa patrona di Palermo.

Dovrebbero essere in tanti a seguire l’esempio di Salvatore: di certo, sarebbe già un primo passo verso l’Evangelizzazione via web.

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