La "sindrome da soffitta piena" e tutte le sue varianti

Avete la soffitta talmente incasinata da non riuscire più a vedere nemmeno voi stessi? Avete il PC incasinato e pieno di file totalmente inutili? Piangete quando dovete formattare o quando dovete gettar via qualcosa? Se avete risposto “si” ad almeno una di queste domande potete dirvi affetti dalla “sindrome da soffitta piena” o da una delle sue varianti.

Può far sorridere, ma c’è davvero ben poco da ridere: nei casi più gravi questa sindrome può essere segno di qualcosa di ben più serio sul piano psicologico.
La “Disposofobia“, questo il termine medico, è la paura di gettar via le cose: rende impossibile staccarsi da qualcosa che si è avuto anche solo per un breve periodo, rendendo sempre più complicato vivere, non fosse altro per lo spazio che diventa sempre meno! Chi ne è affetto rimanda, di giorno in giorno, il momento in cui comincerà a far sbarazzo di tutto ciò che ha accumulato.
Gli psicologi trovano spiegazione di questo strano comportamento nella società moderna, che porta all’accumulo continuo: ma questo è soltanto l’aspetto “principale”. Infatti, esistono tante “varianti” di questa sindrome: una delle tante, forse quella che ci riguarda più da vicino, riguarda l’accumulo di file totalmente inutili sui nostri hard disk. Chi perde i dati o è costretto a formattare rischia di cadere in crisi profonde.

La soluzione è, ovviamente, di natura psicologica: chi non riesce a gettar via gli oggetti prova la sensazione di gettar via “una parte di se”. Il che rende impossibile vivere la vita giornaliera: grazie ad un buon “consueling psicologico” si può comunque guarire ed affrontare serenamente questo “scherzo della mente”.

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