La Pasqua dei Sofferenti e della Speranza

Buona Pasqua a tutti dal vostro Giomba !
La Pasqua , si sa , è sempre un giorno speciale : è il giorno in cui la Vita trionfa sulla Morte , dimostrando la sua superiorità , proprio come le Scritture avevano predetto . Si è compiuto il volere Divino , e Dio è resuscitato .
E’ proprio in giornate particolari come queste che ti accorgi di quanta sofferenza e di quanta solitudine ci sia nel mondo , di quanta gente soffre , da sola , in un ospedale , guardando la pioggia scorrere dai vetri , in silenzio , immersi in un pensiero che continua a battere nella mente , come i ricordi che si cancellano , che si appannano come le goccie che cadono giù , nel loro fruscio continuo , lento e imperturbabile .
Nel silenzio guardi i vecchietti , e ti accorgi che nella loro testa c’è un mondo fatto di ricordi , di gente che se ne è andata , di un grande amore che non c’è più , che ora ha preso il posto del silenzio , le sembianze di quello strano essere chiamato vecchiaia .
Far visita ai malati è un dovere morale ancor prima che etico : nelle storie di chi è abbandonato in un letto di ospedale si cela un mondo intero , fatto di ricordi , di speranze , di paure , di incertezze , di lacrime .
I corridoi , le corsie , le stanze vuote e l’odore dei medicinali , e quel cielo grigio e pesante che rende oscuri quei corridoi , illuminati da lunghi filari di luci bianche , al neon . Alcune sono rotte , altre disegnano strane ombre lungo le panchine in cui unanziano , con la sua flebo , si siede , e guarda la montagna scomparsa dietro quei nuvoloni .
Un signore mi guarda e , con un filo di voce , mi chiede "saresti così gentile da prendermi quel thermus con il caffè ? Per favore!" . Io mi avvicino , lui mi sorride .
Mi racconta che oggi è Pasqua , ma lui non è felice : "aspetto che arrivino i miei figli : io sono fermo qua , costretto in questo letto . Ma loro mi han detto che verranno" .
Ha pochi denti per mangiare , trema e non può muoversi per via di diverse fratture scomposte , dovute ad una rovinosa caduta , ancor più accentuata per via degli acciacchi dell’età . Ha lo sguardo malinconico , assente , silenzioso . Guarda la pioggia cadere giù , e nel silenzio si perde nelle righe che quelle gocce formano sui vetri . Li guarda , poi chiude gli occhi e respira . Forse immagina il momento in cui potrà rivedere i suoi figli . Forse immagina , più semplicemente , il tempo che è passato e che non tornerà più .
Mi fa un cenno con la mano , vuole ringraziarmi per avergli donato un sorriso . Poi piange , stringendo a se un vecchio fazzoletto bianco . Piange perchè sa di essere solo , perchè sa che nessuno tornerà per chiedergli come stai .
Questa è una delle tante storie che si possono raccogliere in una corsia di ospedale , tra gli anziani , le urla , le lacrime , i ricordi di chi ha visto passare il suo tempo tra le mani .

E’ una Pasqua strana ,
fatta di tristezze , con la mente rivolta alle tante persone che , in questi giorni hanno perso la vita , il futuro , le speranze . Ma oggi , ho vissuto un segno di speranza .
E non è un caso che questo segno sia capitato esattamente oggi , in questa Pasqua dove tutti siamo un pò più tristi . E’ stato un segno particolare : forse , ha soltanto voluto ricordarci che la vita trionfa sempre sulla morte , e che la speranza non muore mai .

Sono nati qualche giorno fa , ma ce ne siamo accorti soltanto oggi :
dopo tanta sofferenza e tanta morte ,
c’è ancora vita che nasce .
C’è ancora una speranza .

4 Commenti

  1. sai Dani quì per andare in un ospedale a fare volontariato,non come infermiera,

    ma per aiutare o solo fare compagnia a chi è solo devi frequentare un corso poi sei inquadrata e devi mettere il grembiule bianco la targhetta del nome non puoi andare quando hai un po’ di tempo libero devi sempre stare agli ordini,ti pare che una persona che deve fare tutta sta trafila anche volesse fare gli passa la voglia,fra l’altro tutte le volontarie che ho incontrato in corsia hanno tutte la puzza sotto il naso e stanno a chiaccherare con chi ha già parenti suoi non le ho mai viste vicino a chi è solo sarà stato un caso però……ciao Ida

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