Lasciarti solo non è amore

Lasciarti solo non è amore

Lasciarti solo non è amore: davvero, per una santa volta, smettetela di giustificare ciò che è ingiustificabile!

Lasciarti solo non è amore. E basta. Senza messe misure.

Mi rendo conto di quanto l’argomento possa essere, per certi aspetti, controverso, ma nessuno mi toglierà mai dalla testa che l’amore vero è fatto di presenza reciproca e tangibile, di presenza produttiva tra due persone che vogliono viversi davvero in ogni singola giornata della propria vita. Lo dico – ma, più probabilmente, lo ripeto a me stesso, specialmente analizzando le storie che ho vissuto in tutti questi anni -: proprio quei rapporti mi fanno rendere conto, man mano che il tempo passa e assumo nuove certezze e consapevolezze, che non può esserci amore nel momento in cui una persona non sente il bisogno o la necessità stare insieme a te quanto più tempo possibile, di costruire qualcosa di vero vivendoti ogni giorno della propria vita. In fondo, analizzando obiettivamente i fatti, come puoi pretendere di parlare d’amore se preferisci la compagnia della tua stessa persona anziché quella del tuo compagno o della tua compagna? Come puoi parlare di amore se non avverti la necessità di avere accanto la persona che dici di amare? Ma soprattutto, in che modo pensi di stare rendendo migliore la mia vita se non hai la voglia di di cancellare la consueta solitudine e routine che era già presente prima di te, non mettendo, di fatto, in atto nessun cambiamento concreto nella mia vita? Come puoi pretendere di far crescere un sentimento se non sei fisicamente presente a coltivarlo insieme a me? Come puoi pretendere che l’amore cresca se cerco le tue mani e non le trovo, e se cammino lungo le stesse strade di sempre ancora in compagnia di me stesso e senza di te? Intendo dire, in termini ancora più spiccioli: che cambiamento hai apportato nella mia vita se ero solo e sono ancora solo, specialmente se questo avviene per una tua precisa e deliberata scelta nel voler essere costantemente assente all’interno della mia vita? Che rapporto pensi di costruire se non ci sei e non ti interessa esserci? E smettiamola, una santa volta, di fare discorsi tossici: l’assenza volontaria di una persona all’interno di un rapporto non può e non deve minimamente essere giustificata, specialmente se viene posta in essere – lo ribadisco – volontariamente, dimostrando poco interesse nel voler fisicamente essere accanto alla persona che si dice di amare. Chiunque giustifichi un simile comportamento o, ancora peggio, chiunque colpevolizzi chi chiede presenza fisica e tangibile dell’altra persona all’interno del rapporto, magari facendolo sentire in colpa ed accusandolo ingiustamente di essere dipendente dall’altra persona, faccia un regalo a se stesso ma, ancora di più, lo faccia all’altra persona: resti solo per il resto dei suoi giorni.

E se davvero ha voglia di rovinare la vita di qualcuno, almeno, rovini quella di se stesso. E non rompa le balle al prossimo!

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