Lavoro, in Italia si cerca tramite amici (altro che Web!)

Lavoro - In Italia si cerca tramite amici e parenti

Lavoro da trovare? Ci pensano gli amici, almeno in Italia: il Web viene, infatti, poco utilizzato come fonte di ricerca. Ecco perché.

Lavoro da trovare: per gli Italiani – e non solo – una vera incognita, a cui gli amici, pare, possano dare una soluzione. Altro che Web o agenzie: l’amico, per gli italiani, si vede nel momento del bisogno, anzi, della ricerca!

E quanto emerge da una recente ricerca ISTAT, secondo cui gli italiani in cerca di un lavoro preferiscono affidarsi a parenti ed amici, e relativo passaparola, che al Web o alle agenzie dedite a questo tipo di attività: almeno otto persone su dieci, infatti, si affidano a conoscenti alla ricerca di un impiego.

Da notare come, sempre più spesso, gli italiani vadano alla ricerca di raccomandazioni e “santi in paradiso” per ottenere un’attività, oltre che per velocizzare la ricerca, che – se si è fortunati – dura, in media, oltre un anno: solo nel primo trimestre di quest’anno, ad esempio, quasi 85 persone su 100 hanno interpellato un parente od un amico in cerca di un lavoro, mentre solo 55 persone su 100 hanno utilizzato Internet per le proprie ricerche lavorative. L’invio di curriculum resta, comunque, tra le soluzioni classiche maggiormente poste in essere, almeno da 69 persone su 100.

Da notare come, sempre l’Istat, faccia presente che:

gli individui di trent’anni con uno status di partenza elevato – quelli che a 14 anni vivevano in casa di proprietà e avevano almeno un genitore con istruzione universitaria e professione manageriale – hanno un vantaggio in termini di reddito del 63% rispetto chi proviene da famiglie di status “basso”.

In buona sostanza, l’Italia resta tra i Paesi dove il legame tra reddito dei figli e reddito dei padri si fa maggiormente sentire: decisamente un peccato che, ancora, si preferiscano i metodi di ricerca lavorativa classici a quelli offerti dalla modernità. Decisamente, anche questo fa la differenza.

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