Lavoro, si può saltare il turno della domenica per la messa

Lavoro - Si può saltare il turno della domenica per la messa

Lavoro con turno domenicale? Secondo la Cassazione si può saltare per andare a messa! Ecco i dettagli di questa curiosa notizia.

Che il lavoro sia importante, non soltanto per la propria dignità personale, ma anche / sopratutto per vivere una vita degna di questo nome, beh, è normale: capita spesso, proprio in tema di lavoro, di ritrovarsi a fare dei turni, magari anche la domenica. Ma cosa accade se si salta il turno domenicale proprio per andare in chiesa?

A questa curiosa domanda risponde la Cassazione, confermando che chi salta il turno per recarsi a messa non può essere ne licenziato ne sanzionato: la conferma arriva a termine di una causa tra lavoratore ed azienda.

E’ accaduto, infatti, che un uomo abbia rifiutato il turno domenicale proponendo il recupero nei giorni successivi, anche perché era suo diritto ad un giorno di pausa dopo sei giorni di lavoro. Per questi motivi è scattato il licenziamento.

La Cassazione, però, ha stabilito che la domenica è il giorno riservato alle pratiche religiose e deve essere sempre concesso al lavoratore: nello specifico, nessuna persona può essere licenziata se chiede di non lavorare la domenica, anche perché, tale richiesta, non è giustificativa ai fini della rescissione del contratto di lavoro, dal momento che, per il licenziamento, devono essere prese in considerazione tante altre variabili, come la condotta e la disciplina del lavoratore. Se quest’ultimo è sempre stato impeccabile ed integerrimo, la richiesta di “non lavoro” alla domenica non può giustificare il licenziamento.

L’uomo ha, quindi, ottenuto di lavorare durante altri turni, ma non durante quelli domenicali, necessari, appunto, a recarsi a messa: per fortuna, quindi, il diritto all’espletamento dei propri doveri religiosi sembra essere stato tutelato per legge. E questa cosa è, decisamente, molto importante e significativa!

Scrivi un commento