
Le amare lacrime del ricordo ti scavano dentro, ti distruggono e ti fanno male silenziosamente, e nessuno può capirlo davvero…
Le amare lacrime del ricordo sanno farti male, ma male davvero…
Premesso che non esistono lacrime più amare di altre, nonostante possano esistere lacrime di gioia e non necessariamente legate a qualcosa di cattivo, c’è qualcosa che ferisce particolarmente e riesce particolarmente a fare del male, rendendo quelle lacrime non solo amare ma taglienti come coltelli che ti scavano l’anima facendoti silenziosamente del male. Sono le lacrime del ricordo, che arriva come una ventata improvvisa quando meno te lo aspetti: nel silenzio della notte, i ricordi più tristi e più belli tornano ad abbracciarti, e per tanti istanti tornano alla mente immagini e persone ormai lontane, amori distrutti e parole ancora rimaste da dire… Difficilmente qualcuno può davvero comprendere quel tipo di dolore soltanto con le parole: la maggior parte delle volte si può comprendere quel dolore soltanto quando lo si prova in prima persona, anche se non sempre i dolori si somigliano. Qualcuno è più forte, qualcuno è più debole, ma sanno sempre farti del male e scavarti dentro nei momenti in cui sei più fragile, quando sei da solo e non resta altro che la compagnia di te stesso, come le notti passate a camminare sui marciapiedi vuoti di un quartiere che dorme, o seduto su una sedia a parlare con un’amica del tempo e di tutto ciò che è andato via, mentre ascolti il vento che soffia e ti passa attraverso e continui a sentire tutto il dolore di un tempo passato che non è davvero mai andato via. Avevi ancora tanto da dare, ancora tantissimo da poter dire, e c’erano ancora tante emozioni da poter provare, tanti viaggi da fare e tanti luoghi ancora da conoscere, ma nulla di tutto questo è stato più possibile quando qualcuno ha deciso di distruggere tutto quel che restava. E la sola cosa che rimane adesso sono le lacrime e quelle parole strozzate in gola, rimaste ferme in attesa soltanto che qualcuno potesse tornare a dirle. Ma quel qualcuno non c’è più, perché se ne è andato e ha lasciato volontariamente alle sue spalle soltanto polvere e macerie.
Ed un gigantesco vuoto dentro l’anima.




